Pur ponendo il mio Blog nella categoria “HOBBY” riconosco di avere una particolare inclinazione verso la politica. A questa ho sempre rivolto il mio interessamento specie dal punto di vista idealistico. L’esperienza mi ha oggi insegnato che gli ideali sono sogni che i furbi assorbono e capitalizzano per le loro fortune. Pur tuttavia della politica non si deve fare a meno perché è risaputo che: " se non ti occupi della politica essa certamente si occupa di te”.
Dialogo.
Il Duce e Garibaldi dissertano sull’attuale situazione politica dell’Italia.
Benito:-Giuseppe, hai sentito? Sembra che la nostra gente veda un lumicino oltre il tunnel.-
Garibaldi:-Si Ben, l’ho sentito dire anch’io.-
B:-E pensi che sia vero?-
G:-Non ci agitiamo Ben e riflettiamo. Intanto le fonti, sono dei soliti interessati che vedono la luce quando stanno per cadere e il buio totale quando stanno per introdurre nuove tasse.-
B:- Hai ragione, io poi, mi lascio facilmente prendere dall’entusiasmo e dimentico quanto sono sagaci i governanti della nostra gente.-
G:- Purtroppo, a questi signori, siamo riusciti a trasmettere solo difetti.-
B:- E’ vero, è vero, però diciamo la verità, la maggior parte è opera loro.-
G:-Non posso smentirti. L’immoralità, la corruzione, l’ignoranza, l’incapacità, il tradimento, sono qualità tutte strettamente legate a loro.-
B:-Però Giuseppe, lasciamelo dire, non riesco ancora a capire come fa, nonostante tutto, il nostro popolo a tenerseli ancora.-
G:- Perché tu, Duce, sei rimasto legato ai tuoi tempi, un popolo per quanto possa essere maturo ha sempre bisogno di qualche personaggio che lo guidi e oggi, la nostra gente, non ha proprio nessuno. -
B: -E’ proprio così Giuseppe, anche i sindacati si sono nascosti e ciucciano sbirciando qua e là il nettare che passa pantalone. -
G:- Ma qualcuno ci sarà pure in questa nostra terra ci abbia preso qualcosa di buono da noi? -
B:- Ma, qualcuno aveva una certa idea, ma se l’è giocata per la troppa avidità, adesso mi par di vedere un barbuto che trilla tanto, ma sono sfiduciato.-
G:- Ma allora Ben, che pensi, la luce oltre il tunnel c’è.-
B:- Non so darti una risposta Giuseppe.-
G:- In Italia di questi tempi c’è tanto di quel buio che non si riesce a distinguere un cerino acceso da uno spento. Tu che pensi?-
B:-Io dico che c’è e non c’è. Tutto dipende da cosa conviene al politico che guarda oltre il tunnel. Ad esempio, se a guardare fosse la Gelmini, questa vedrebbe una folata di neutrini, mentre il Berlusca potrebbe vedere alla fine del tunnel, ma in orizzontale, la bella Passionaria disperata. Letta, invece, vista arguta, vedrebbe certamente la luce tra le nebbie dello spread oscillante.-
G:- E D'Alema? Dimmi Ben, cosa vedrebbe D’Alema, uomo integerrimo, mai inquisito?-
B:- D’Alema, il D’Alema, vedrebbe il buon Bersani rincorrere nel tunnel il rottamatore. Il segretario, rottamato, con un nodo scorsoio tra le mani, vorrebbe completare col nodo ciò che non gli riuscì con le mani.-
G:- Ma la luce, quella oltre il tunnel?-
B:- La luce! Ma quale Luce?-
G:-Si, quella oltre il tunnel, sembra che la veda anche l’Europa.
B:- Giuseppe basta con queste balle, Io vedo navi, solo navi, tante navi che solcano il nostro mare. E non sono romane!-
G:-Duce, Duce ancora ci rifai, so romane, so italiane, ma lo vuoi capire che oggi ci sono guerrieri che vengono da lontano pronti a morire per le nostre genti. Le tue belle navi non servirebbero più, l’hanno loro per noi. Non vedi come sovrana regna la pace nel mondo da quando non ci siamo più noi? A te hanno forse dato il nobel per la pace? A te avrebbero al massimo dato il nobel per la guerra.-
B:- Io ho preferivo vivere un giorno da leone. Ma dimmi Giuseppe il nostro popolo! Che cosa vede?-
G:-Il nostro popolo? Ahi!ahi! Sì, sì, vede… non vede nulla.-
B:-Come non vede nulla! Perché?-
G:- Perché dorme ancora.-