Pur ponendo il mio Blog nella categoria “HOBBY” riconosco di avere una particolare inclinazione verso la politica. A questa ho sempre rivolto il mio interessamento specie dal punto di vista idealistico. L’esperienza mi ha oggi insegnato che gli ideali sono sogni che i furbi assorbono e capitalizzano per le loro fortune. Pur tuttavia della politica non si deve fare a meno perché è risaputo che: " se non ti occupi della politica essa certamente si occupa di te”.
Da una misteriosa e lontanissima parte del mondo, uno stuolo di poeti, navigatori, condottieri, artisti, Ingegneri, inventori cultori di ogni scienza dello scibile umano guardano, commossi e increduli, la loro terra, che rassegnata, cammina quasi incosciente verso un cupo futuro. Un grande popolo, una grande nazione, dai primi posti nel mondo scivola inesorabilmente verso livelli di degrado mai raggiunto. Una crisi, che al di là delle difficoltà economiche, è crisi esistenziale, è crisi d’identità, è crisi di valori, è crisi morale l’ha messa in ginocchio. Invasa dal Sud, sfruttata e oppressa dalle economie del nord, assiste smarrita e disarmata, quasi impotente, a tutto quanto le sta accadendo intorno. Da circa un ventennio, ben peggiore dell’altro, tanto vituperato, due fantomatici schieramenti,fusi in uno, hanno preso in ostaggio il popolo, complice una legge elettorale infame, e divorano senza sosta e rimorso ogni sua energia produttiva. Essi, con diabolica pertinacia hanno lasciato morire Enti e strutture produttive, tutte, frutto del lavoro e dell’intelligenza di questo popolo pio. Questi, si sono disciolti, come neve al sole o accaparrati da privati furbi e maliziosi se non addirittura assorbiti da stati stranieri. Alfa Romeo, Ferrovie, Alitalia, ENI, ENEL, Poste, Telecom Etc. Per approfondire (http://it.wikipedia.org/wiki/Privatizzazione). Tutti, uno per volta, finiti nelle voraci ganasce della politica che si serviva per i suoi scopi, di dirigenti asserviti e premiati per i loro meriti distruttivi. Eppure tutto quanto avviene e avveniva come se non ci riguardasse, come se il popolo con i suoi problemi non esistesse. Un Signore, arricchitosi, non si sa come, che dovrebbe occupare con tanti altri come lui, luoghi più appropriati, guida invece un partito di persone prive di personalità e orgoglio, pronte come cuccioli spauriti ad accorrere al richiamo di padre lupo. Questo, dai suoi palazzi richiama e sgrida i cuccioli, va in televisione, lancia proclami, emana messaggi, ritira parlamentari e annichilisce ministri che, allineati e coperti s’ingegnano per risolvere un problema che nulla ha di politico. Un signore, che ha problemi con le leggi della nazione alle quali tutti dovremmo rispondere, salvo lui, comanda e impone comportamenti secondo le sue voglie. Un Caligola moderno, ai vertici di uno stato spaurito che non trova il coraggio di accompagnarlo con civiltà democratica nell’unico luogo che si è veramente guadagnato in tutti questi anni tristi.