Pur ponendo il mio Blog nella categoria “HOBBY” riconosco di avere una particolare inclinazione verso la politica. A questa ho sempre rivolto il mio interessamento specie dal punto di vista idealistico. L’esperienza mi ha oggi insegnato che gli ideali sono sogni che i furbi assorbono e capitalizzano per le loro fortune. Pur tuttavia della politica non si deve fare a meno perché è risaputo che: " se non ti occupi della politica essa certamente si occupa di te”.
E’ notte fonda e portentosi eventi stanno maturando nell’antico Paese dei Campanelli. Un caotico stormir di Campane e Campanacci sta disorientando il popolo, ormai in affanno. La situazione è delicata e impone un lesto e risoluto intervento del Primo Campanaro, sostenuto dai Primi Campanelli e dal prestigioso consenso del Saggio Campanone.
L’ intervento deve essere immediato, fermo e risolutivo. Non più ad personam ma ad campanarum. Si! una novella legge, per un vestito condiviso e tagliato a misura per il Primo Campanaro acciocché. nessuno possa insediarne l’investitura. Questa sarà l’ultima madre di tutte le battaglie, dopo più nulla sarà come prima.
Appena tutto sarà democraticamente e civilmente esplicitato, si passerà alla eliminazione condivisa di tutte le regole che ancora oggi espongono all’odioso controllo i vari Campanellari. Ormai sono un coro solo, uno per tutti e tutti per uno. Basta con queste regole vecchie e obsolete, causa primaria dell’attuale male. Il mondo cambia, oggi siamo tutti liberi e ci vogliamo bene e poiché chi prima arriva più arraffa le cose bisogna farle con amore.
Dobbiamo farcene una ragione, le nostre leggi sono vecchi pezzi di carta ammuffita, buoni solo per un gran falò. No! non è la notte dei cristalli, non si tratta di libri ma di leggi, non v’ è neppure l’art. 18. Quello deve essere ancora limato, vi parteciperanno i Sindacati, quelli buoni e liberi, che vogliono bene all’operaio. Oh! Sono tutte idee nuove!
Pensa popolo dei Campanelli, siamo liberi di mangiare se vogliamo ma anche di non mangiare se non ne abbiamo. Udite, Campanari del fare, le nuove leggi ad hoc, saranno precedute dal prefisso Ad, per non confonderle con le passate. Queste aule, sorde e grigie de Roma nostra anch’esse superate , saranno, adeguatamente riformate e senza badare a spese. Acciocché si possano affrontare con maggiore efficacia le sfide future,
E’ tempo che nessuno si lagni. Il popolo dei Campanelli non deve più pensare ne arrovellarsi il cervello. A tutto e per tutti penserà, con amore, il Primo Campanaro con l’aiuto degli esperti Bassotti, che hanno cervelli grossi. Non più fannulloni longilinei, solo brevilinei che san tutto, anche se trombati.
Il popolo, liberato dall’onere di pensare potrà risparmiare energie e lavorare al meglio per la Patria nostra. I Campanari, lautamente foraggiati, raccoglieranno il frutto, mentre il Popolo dei Campanelli, finalmente libero, potrà mettere a pane ed acqua i propri figli per farli meglio volare con amore e libertà.
Comunità montane! Comuni! Province!, Regioni!, Senatori! Deputati! Ministri, Portaborse, eliminati e non, tutti del Regno dei Campanelli! Alzate le insegne e con lance, tric-tracche e castagnole correte senza indugio verso l’obiettivo vero, battere il vecchio detto del “flagello ”:
“Dove passa Silvio il bello, non resta filo per l’occhiello”
Con amore e libertà, Buona Pasqua e felicità.