Pur ponendo il mio Blog nella categoria “HOBBY” riconosco di avere una particolare inclinazione verso la politica. A questa ho sempre rivolto il mio interessamento specie dal punto di vista idealistico. L’esperienza mi ha oggi insegnato che gli ideali sono sogni che i furbi assorbono e capitalizzano per le loro fortune. Pur tuttavia della politica non si deve fare a meno perché è risaputo che: " se non ti occupi della politica essa certamente si occupa di te”.
Basta con la farsa della legge elettorale e della soppressione o finta modifica del Senato. Queste, sono riforme fondamentali che non possono e non devono farsi alle spalle del popolo sovrano. Quale democrazia al mondo, permetterebbe a un pregiudicato e a un bullo non eletto, entrambi spalleggiati da pseudo parlamentari, loro dipendenti, o comunque nominati, quindi ricattabili, di togliere ai cittadini il diritto di scegliersi i propri rappresentanti? E’ normale, popolo del mondo, che un condannato, espulso senza onore da una delle camere, una volta più rappresentative e prestigiose della nostra Repubblica, abbia la possibilità di decidere del futuro della stessa? E dopo quanto avvenuto a Milano, Venezia, nelle Regioni, e in altri “lochi”, fa ridere meravigliarsi dell'inchino a un signore, rito di sempre, mai notato e non chiedersi perché cotanto ergastolano “sul balcone stava”. Non capisco come si possano accettare questi tentativi politico camorristici in atto in Italia, che spacciano per democratico, un pseudo governo investito con metodi di napoleonica memoria, (Chiedo scusa alla storia). Governo, al più condiviso da una sparuta minoranza del Paese e che le servili e interessate trombe parlanti si affannano a spacciare per maggioranza. Si metta quindi fine a questi giri di valzer, si nomini una commissione di costituenti perché predisponga un pacchetto di riforme necessarie, unitamente ad una legge elettorale che serva al paese e non ai politici. Il tutto, sia poi sottoposto, all’approvazione del popolo sovrano. Altro che Immunità, caso mai ergastolo vero, non come quello del signore di cui sopra, giusto re di questa triste vostra età.