Pur ponendo il mio Blog nella categoria “HOBBY” riconosco di avere una particolare inclinazione verso la politica. A questa ho sempre rivolto il mio interessamento specie dal punto di vista idealistico. L’esperienza mi ha oggi insegnato che gli ideali sono sogni che i furbi assorbono e capitalizzano per le loro fortune. Pur tuttavia della politica non si deve fare a meno perché è risaputo che: " se non ti occupi della politica essa certamente si occupa di te”.
Nubi tristi si addensano sui nostri cieli ma le strutture, il numero, gli stipendi e le pensioni dei Castosi stanno ancora là, fermi come rocce, immutabili e inamovibili, quasi a sfidare l’Euro che crolla.
Rubano, assaltano, truffano, corrompono, poi giù tasse al popolo o tagli ai servizi già ridotti al lumicino o mal funzionanti.
Diciamocelo una volta per tutte: - Signori ma chi credete di essere? Pensate forse di essere immortali e intoccabili? Ebbene, fatevene una ragione, se lo siete stati prima non lo siete più. Tagliate i vostri privilegi e presto, siete persone di grido che non hanno solo studiato e capaci di tutto di più, ma i nodi sono ormai al pettine.
Da tempo il popolo chiede cose che non voglio più ripetere e che voi conoscete bene e non volete, per vostro egoismo, fare. Voglio allora aggiungercene un'altra, che può aiutarvi a misurare la temperatura della sopportazione.
Parlate continuamente di giovani ma non ve ne frega niente e la cosa è ampiamente chiara perché i vostri rampolli ve li siete o ve li state sistemando tutti in ambienti statali e non. Ebbene signori, io vi chiedo di mandare a casa tutti i vostri figli assunti senza specifica selezione, si ripassi poi alle assunzioni, ovunque, dopo accurate e giuste selezioni. Esse dovranno mettere rigorosamente sullo stesso piano i vostri saputi rampolli e i figli del popolo. Non è più tempo di vassalli valvassori o valvassini che dir si voglia. Il tempo delle tasse è finito. L’Italia in mano a voi sta morendo lentamente. La vostra ignavia sta vanificando irrimediabilmente ogni sacrificio imposto a questo popolo generoso e troppo mite, quanto saremo al punto estremo i guai saranno grossi ma per tutti anche per voi castosi dei miei stivali.