Pur ponendo il mio Blog nella categoria “HOBBY” riconosco di avere una particolare inclinazione verso la politica. A questa ho sempre rivolto il mio interessamento specie dal punto di vista idealistico. L’esperienza mi ha oggi insegnato che gli ideali sono sogni che i furbi assorbono e capitalizzano per le loro fortune. Pur tuttavia della politica non si deve fare a meno perché è risaputo che: " se non ti occupi della politica essa certamente si occupa di te”.
In un lontano punto dello spazio, vi era un sistema planetario simile al nostro, ma con un sole molto più grande. Tra i suoi pianeti, uno era diverso dalla terra, solo per la luminosità. Su di esso, viveva il popolo dei Gorgonzoli. Questi, grandezza di poco superiore alla nostra, si differenziavano da noi per la luminosità, per le orecchie che avevano grandi e simili a quelle del nostro mite asinello e per il naso, di grandezza involontaria variabile, che ricordava quello dei clown del circo. All’interno delle orecchie, invisibili, stavano due ossicini disposti a croce e di grandezza proporzionale all’indole e all’intelligenza. Cosa diversa dal libero arbitrio presente in tutti i Gorgonzoliani. La grandezza del naso informava sull’ambizione e l’avidità di ciascuno, inclinazioni volontarie alle quali si collegavano, ma in modo inversamente proporzionale, la bontà e la disponibilità. Da ciò scaturiva un continuo stimolo allo sviluppo dei vizi capitali, come truffa, furto, corruzione, omicidio, e associazioni per delinquere e vai alla via così. Il colore, del naso, dal rosso pallido al rosso fuoco, esprimeva lo stato d’animo e la reazione della coscienza all’atto del momento. I Gorgonzoliani, ritenevano, erroneamente, che la luminosità fosse la sola responsabile dell’intelligenza. Essi erano religiosamente convinti, che al momento della nascita, la luce s’insinuasse nel loro corpo rendendolo più o meno luminoso. Un po’ come avviene con l’anima da noi. Se ne deduceva che più il Gorgonzoliano s’illuminava e più era grande la sua intelligenza e le prerogative che da essa si originavano. Da questo scaturiva un ordine sociale rigido dal luminoso al meno luminoso. La classe produttrice, poco illuminata, era quella su cui si scaricavano tutte le tensioni. Seguiva la classe dei desolati che per il popolo dei Gorgonzoli non aveva alcun diritto salvo quello alla vita. Era la classe degli schiavi, destinata al servizio di chi chiedeva. Talvolta lo stato di sopraffazione era talmente pesante che le masse dei non illuminati stimolate dagli ossicini veri centri dell’intelligenza, si ribellavano in modo rabbioso, distruggendo le grandi ricchezze accumulate nel tempo dagli illuminati e trucidando senza controllo, con gorgonzoliana violenza, gli arroganti illuminati, anche se tra questi, ma raramente, qualcuno aveva ben operato. Con l’eliminazione degli illuminati il pianeta perdeva parte della luminosità e della ricchezza. Quando i desideri di giustizia si placavano la vita, riprendeva alimentata dalla serenità, dall’amore e dalla forte disponibilità verso gli altri dei poco luminosi, contemporaneamente riprendeva a crescere il numero degli illuminati e la luminosità del pianeta. Ora erano trascorse diverse leghe (anno) dall’ultima feroce ma giusta livellata. La presunzione l’arroganza i privilegi, specie dei signori della luce, riprendevano a crescere a dismisura. Gli illuminati sempre più onnipotenti, non si curavano delle regole ne dei doveri e restavano indifferenti ai lamenti e alle pressanti richieste dei più deboli. I poco luminosi soffrivano ma continuavano, instancabili, ad operare per la comunità. Essi vivevano in abitazioni simili ai trulli la cui grandezza era legata al livello di vita dell’individuo, tanti alloggiavano in tuguri orribili intorno alle città. Queste erano costruite in cerchi concentrici e la loro luminosità cresceva coll’avvicinarsi al centro, ove alloggiavano in sontuosi palazzi gli illuminati. La ricchezza distribuita per la felicità dei signori della luce, rendeva difficile la vita degli altri che spesso sfociava nell’assoluta sofferenza. Fu allora, dopo tanto penare, che incominciarono le agitazione. I poveri dopo tanto soffrire riuscirono ad individuare delle associazioni che si facevano carico, anche per loro tornaconto, della tutela dei diritti dei più deboli.