Pur ponendo il mio Blog nella categoria “HOBBY” riconosco di avere una particolare inclinazione verso la politica. A questa ho sempre rivolto il mio interessamento specie dal punto di vista idealistico. L’esperienza mi ha oggi insegnato che gli ideali sono sogni che i furbi assorbono e capitalizzano per le loro fortune. Pur tuttavia della politica non si deve fare a meno perché è risaputo che: " se non ti occupi della politica essa certamente si occupa di te”.
Siamo ormai al punto di non ritorno. E’ necessario che il popolo sovrano si riprenda il potere per dare una sonora lezione alle bande di mascalzoni che imperversano, non sull’Italia, insultata e vilipesa da personaggi sino a qualche giorno fa al governo, ma sul popolo, che pare irrimediabilmente condannato alla miseria.
L’ultima notizia prova, anche se non è la prima volta, che siamo ormai all’assoluta allucinazione.
Nel frattempo si attivano tutte le trombe, per annunciare al popolo, incredulo e sbalordito, balzelli che sembrano non trascurare neppure i cani. I Divini si preparerebbero a versare cinque milioni al presidente dimissionario di Finmeccanica, non riporto la cifra in lire perché non la saprei neanche scrivere ma, ancor più per non terrorizzare l’attento lettore. Perché tanti soldi in un momento così difficile? Cosa si nasconde dietro queste esorbitanti somme?
Questo Presidente, lascia la nostra più prestigiosa azienda in uno stato comatoso, a tal punto che si parla di svendita. L’incredibile è che invece di urlare di gioia per l’evento, i Divini si preparano a dargli una buona uscita paurosa che neanche a un eroe nazionale si darebbe.
Se questo Presidente avesse potenziato la forza produttiva di Finmeccanica, la suddetta somma, comunque esagerata, avrebbe un senso, ovviamente per un popolo che non ha più il senso del limite. Qui si sta parlando di un’azienda mal ridotta, vittima di tangenti e corruttori, sui quali indaga la magistratura.
E allora, quali grandi meriti giustificano tanti milioni?
La cosa diventa insopportabile e tale da giustificare un’arrabbiata rivolta democratica. Quando si apprende che l’azienda, ormai ridotta al lumicino, si vede addirittura costretta a licenziare migliaia di dipendenti.
Così, mentre gli Italiani da mille euro al mese rischiano il lavoro, il capo, nominato dai Divini, quello che tutto poteva, se ne andrebbe tranquillamente a casa, se non avviato ad altri incarichi milionari e non sarebbe la prima volta, accompagnato da un camion ripieno di sonanti euro.
E poi, diciamolo pure, il tutto è avvenuto in un momento difficilissimo, che ci ha imposto, la perdita di TreMonti e un buffone lasciandoci tristi e spaventati nelle mani di un Monti solo.
E adesso cortese lettore per alleggerire il tuo malumore guarda il filmino