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Pur ponendo il mio Blog nella categoria “HOBBY” riconosco di avere una particolare inclinazione verso la politica. A questa ho sempre rivolto il mio interessamento specie dal punto di vista idealistico. L’esperienza mi ha oggi insegnato che gli ideali sono sogni che i furbi assorbono e capitalizzano per le loro fortune. Pur tuttavia della politica non si deve fare a meno perché è risaputo che: " se non ti occupi della politica essa certamente si occupa di te”.

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Acqualatina: “L’incubo è tornato o non se n’è mai andato?”

Siamo alle solite ormai è un ritornello che si ripete da sempre e non dovrebbe sorprendere ma infastidire e irritare. Questa cosa risale alle prime amministrazioni di segno D.C.

L’acqua non bastava e Castelforte pensò fosse cosa buona e giusta, nonostante le opposizioni, cedere il suo acquedotto, (di Don Cesariana memoria), all’allora Consorzio degli Aurunci che oltre a prometterci l’acqua senza interruzioni ci risolse alcuni problemi politici e occupazionali, il tutto insieme alla prima corposa bolletta. (Era il tempo di Lorenzi e Amadei).  La cosa andò avanti per diversi anni l’acqua non era più scarsa ma si bruciavano le pompe e il vecchio serbatoio non bastava.

Fu così che ne costruirono uno per San Cosma, che ci teneva tanto a separarsi e poi uno più bello per noi ma le pompe, specie in luglio e Agosto saltavano per l’eccessiva calura e quando riprendevano a funzionare lo facevano con sommo giubilo tra sbruffi e pernacchie, proprio come ora, e come allora, oggi noi allegramente paghiamo.

 

Finalmente la grande soluzione Acqualatina (Era il tempo di Facchetti e Suarez). Un Consiglio di tecnici e uno di politici, tanti presidenti e vici, moltissime promesse e tanti sbruffi e pernacchie bellamente incorniciate in vistose e succulenti bollette che ne sbruffano ne spernacchiano, svuotano solo le tasche. Quest’anno responsabile è la siccità e la rete vecchia che perde acqua, e basta? A esse io ne aggiungo un’altra forse la vera: l’acqua non basta e non bastava. Ma se è la rete e se è vero che buona parte di essa è stata rifatta, come ha ricordato l’ex Sindaco Forte, perché miei Signori non la mettete in funzione. Se invece manca l’acqua, e non da ora, perché avete aspettato tanto? Voi siete degli esperti! E allora andate a cercarla.

 

 Questa gente, diciamolo in modo semplice “deve andare a casa” L’acqua deve tornare pubblica, e dobbiamo farla gestire ad un ristretto direttorio di esperti, non nominati, ma eletti dal popolo e per tempi brevi.

Conclusione:

L’acquedotto antico funziona ancora ma non è più nostro.

Le interruzioni con sbruffi e pernacchie ci sono sempre state e ci sono ancora.

Le bollette le vediamo puntuali ad ogni scadenza e intanto

(Corre l’anno di Ronaldo e Balotelli durante il quale ci auguriamo di riprenderci ciò che era nostro)

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