Pur ponendo il mio Blog nella categoria “HOBBY” riconosco di avere una particolare inclinazione verso la politica. A questa ho sempre rivolto il mio interessamento specie dal punto di vista idealistico. L’esperienza mi ha oggi insegnato che gli ideali sono sogni che i furbi assorbono e capitalizzano per le loro fortune. Pur tuttavia della politica non si deve fare a meno perché è risaputo che: " se non ti occupi della politica essa certamente si occupa di te”.
Ho letto con piacere la tua cortese risposta anche se non la condivido appieno.
In essa, tuttavia, si coglie una onesta approvazione del federalismo, ma io credo in un’ Italia libera e indipendente e i Padri fondatori preferendo questa scelta a quella federale fecero a mio avviso la cosa giusta.
Il federalismo ha senso tra Stati come gli U.S.A., diversi per tradizioni e per le grandi estensioni territoriali non paragonabili alle nostre minuscole regioni. Lo Stato Nazione non ha funzionato al Sud perché la politica non è riuscita o non ha voluto risolvere le diversità tra il sud e il nord.
I meridionali sono stati sempre trattati con distacco, basta pensare ai non pochi pregiudizi nei loro confronti (si pensi alle varie scritte “Ingresso vietato ai meridionali. Etna pensaci tu “e cosi via. Ma, la discriminazione maggiore è l’aver considerato il sud come serbatoio di manovalanza a basso costo, ritenuta pessima se impiegata nel sud funzionale e produttiva se utilizzata a nord.
All’atto dell’unificazione Il rapporto Nord - Sud è stato visto come relazione tra conquistatore e conquistato con le ovvie conseguenze. Questa situazione si è poi mutata nel corso degli anni, in un infelice ed ingiusto rapporto tra ricco e povero che ha determinato nei meridionali un patologico complesso di inferiorità necessitante di atteggiamenti assistenziali.
I potentati economici del nord condizionarono in negativo l’economia del sud, si pensi alla concorrenza RUBATTINO - FLORIO e non si fecero scrupoli quando chiusero le acciaierie di Taranto e di Bagnoli, guai a toccare quelle del nord!!!. Ancora oggi, con la crisi in atto, nel momento in cui si parla di togliere qualche stabilimento Fiat, il pensiero vola quasi naturalmente ancora al sud. Quale giudizio dare sullo svincolo di Treviso e l’autostrada Salerno - Reggio Calabria? I servizi ferroviari e stradali offrono le stesse opportunità? E le scuole? Gli ospedali?
Su via fermiamoci qui perché continuando monta la rabbia di Roma ladrona.
A distanza di anni oggi possiamo dire che il fannullone del sud ha fatto ricco il suo padrone e che ancora, quasi fosse indemoniato, continua con la sua noiosa, antiquata e ormai insopportabile cantilena e non mi riferisco a te caro e cortese amico che hai la pazienza di leggermi ma all’ingeneroso pensiero che serpeggia al nord e che riesce talvolta a coinvolgere quelle stesse persone che al sud debbono la loro orgogliosa origine.
Amico mio, le nostre università hanno da invidiare al nord soltanto la grande disponibilità economica e se tanti professori vengono da voi per acculturarvi è solo perché non ne avete mentre per noi è la sola opportunità.
E, certamente, non Ti sfugge che mandare i nostri laureati da voi significa esportare il nostro prodotto migliore e tenerci la parte restante che vagherà disperata, mortificata e delusa priva ormai anche della forza di cercare qualcosa che in verità non ha mai trovato.
Sono , quindi, costretto a chiedermi come potranno convivere i “fannulloni”” del sud con i “mi saper far tutto” del nord, perché se il Padrone diventa insopportabile e arrogante al servo non resta che raccogliere i suoi poveri stracci e avviarsi per sentieri diversi
IO SONO ANCORA.