Pur ponendo il mio Blog nella categoria “HOBBY” riconosco di avere una particolare inclinazione verso la politica. A questa ho sempre rivolto il mio interessamento specie dal punto di vista idealistico. L’esperienza mi ha oggi insegnato che gli ideali sono sogni che i furbi assorbono e capitalizzano per le loro fortune. Pur tuttavia della politica non si deve fare a meno perché è risaputo che: " se non ti occupi della politica essa certamente si occupa di te”.
Ed È, in questo quadro non certo “georgico”, già descritto nel precedente articolo, che va inquadrato l'esodo della speranza di questi sventurati, aiutati dalle nostre forze di cielo, di terra e di mare. Essi si accalcano sulle nostre coste, spinti dalla cattiveria umana e dallo smodato desiderio di dominio dei potenti della terra. Questi, costruttori d’armi nonché abili mercanti coperti dal cannone, sfruttano furbescamente la loro disperazione e li spingono ad inseguire chimere. E corrono, questi sventurati verso di noi annichiliti da falsi complessi di colpa, come loro deboli ed economicamente provati. Sono i “Barbari” di oggi, affamati più di noi, ma ancora non violenti, occupano le nostre case, usano le nostre strutture sanitarie, mangiano il nostro pane, indossano i nostri vestiti, invadono e dilagano nelle nostre campagne e riempiono lè nostre fabbriche. Sono tanti, tanti, più dei Goti, dei Visigoti, degli Ostrogoti etc. Le nostre strutture non ce la fanno più. La cosa diventa drammatica, quando ci si rende conto, che i nostri avidi papponi, forse per soldi, forse perché non lo capiscono e lasciano che il fiume dilaghi, né si può escludere, che non standoci più con la testa, non sappiano quel che fanno. E intanto muore la nostra morale, cambiano le nostre tradizioni e mentre il Colosseo fa da sfondo a moschee ideali se Ne va la nostra lingua, sacrificata per la pochezza di carattere alla gloria del Dio della “perfida Albione”, da sempre nemica dell’Europa. Ed ecco che, quasi irata la terra per la tanta nostra stoltezza, ruggisce, si rivolta, travolge e distrugge le nostre case. E Così, mentre i popoli vicini, che predicano una falsa fratellanza, alzano muri e argini d’ogni genere, noi spalanchiamo incoscientemente le porte alla nostra rovina, mettendo addirittura a disposizione le nostre navi e quanto in anni di sacrifici e di lavoro abbiamo costruito. E dio è con loro.