Pur ponendo il mio Blog nella categoria “HOBBY” riconosco di avere una particolare inclinazione verso la politica. A questa ho sempre rivolto il mio interessamento specie dal punto di vista idealistico. L’esperienza mi ha oggi insegnato che gli ideali sono sogni che i furbi assorbono e capitalizzano per le loro fortune. Pur tuttavia della politica non si deve fare a meno perché è risaputo che: " se non ti occupi della politica essa certamente si occupa di te”.
Puglia terra assetata, da sempre priva d’acqua. Già Orazio la descriveva come: siderum insedit vapor siticulosae Apuliae (arriva alle stelle l'afa della Puglia sitibonda).Eppure oggi nelle case pugliesi l’acqua arriva puntuale e disseta e soddisfa l’esigenze di quella gente. Il più grande acquedotto d’Europa, la sua ciclopica costruzione, ebbe inizio nel 1906 e inaugurata da Benito Mussolini, che per l'occasione, donò la colonna romana, installata lungo la discesa a mare. della monumentale scalinata, che chiude l’opera. Ma erano altri tempi e scarsi erano ciarlatani,e non solo. La realizzazione richiese 33 anni circa.
Il nostro comune intorno al 1950 iniziò ad accusare carenze d’acqua specie nel periodo estivo. Da allora sono state intraprese diverse iniziative per risolvere il problema, tra cui l’infelice cessione dell’acquedotto comunale “gratuita” tutte, si risolsero in perfette fregature tra cui la beffa del costo dell’acqua, che per noi Castelfortesi e Sancosimesi, era praticamente gratuita. Non ricorderò le appassionate battaglie politiche per cercare d’impedire la cessione
Quindi, circa 33 anni per risolvere il problema dell’acqua ai pugliesi e parte dei campani, 70 e più per non risolvere un cazzo per noi. Ovviamente il comune di Castelforte, il Consorzio degli Aurunci o Acqualatina oggi, non si sono divertiti a chiudere i rubinetti per toglierci l’acqua, ma hanno semplicemente evidenziata tutta la loro incapacità e inadeguatezza e talvolta anche menefreghismo a risolvere l’annoso problema. Pensate alle giustificazioni: “Si è rotta la pompa, si è rotta la tubatura principale,etc”.
L’unica cosa veramente positiva è l’aver garantito stipendi talvolta esosi, posti di lavoro, unitamente a quelle forme di clientelismo che sempre accompagnano le cose della nostra gente. Mai un intervento serio e corposo di tipo strutturale per aumentare la quantità d’acqua, evidentemente insufficiente. Così dopo 70 anni di palle, la soluzione è ancora turlupinare il popolo, ma nulla, a mio avviso,appare,oltre il famoso tunnel. Più acqua signori, più acqua il resto sono chiacchiere.