Pur ponendo il mio Blog nella categoria “HOBBY” riconosco di avere una particolare inclinazione verso la politica. A questa ho sempre rivolto il mio interessamento specie dal punto di vista idealistico. L’esperienza mi ha oggi insegnato che gli ideali sono sogni che i furbi assorbono e capitalizzano per le loro fortune. Pur tuttavia della politica non si deve fare a meno perché è risaputo che: " se non ti occupi della politica essa certamente si occupa di te”.
Forse non ce ne rendiamo conto, ma ciò che sta avvenendo in Italia è certamente epocale. Per cercare un confronto storico, potremmo rifarci alla caduta dell’Impero romano. Neanche allora il popolo riuscì a percepire la portata dell’evento. A più riprese, calarono sulla città eterna, popoli affamati e determinati per spogliarla d'ogni bene, ma più d'ogni altra cosa, s’impegnarono a mortificare l’orgoglio romano, perché tra le rovine, potesse farsi strada il Medioevo.
Ora, non sono più le spade che ci flagellano, ma le potenze finanziarie. Esse ne hanno occupato il posto e divorano le nostre aziende dissanguate da governi grigi e sordi. Queste, ciniche cacciatrici d’affari, con l'inconsapevole complicità di nostri uomini oscuri e sordi, con quattro spiccioli comprano i nostri gioielli industriali e con essi portano via l’intelligenza della nostra gente. A noi lasciano una manovalanza disorientata e sola, che con ogni mezzo, stanno dequalificando e deprezzando. Uomini squallidi, certamente guidati, raccolgono in altre terre martoriate manipoli di disperati, che con le nostre stesse navi , ammantate di stupido buonismo, fanno sbarcare sulle nostre sponde, attrezzate per i tristi eventi, talvolta funebri.
Poveri disperati, attratti da una falsa chimera che si aggiungono ai nostri, grazie ad una politica vile e dissennata fatta da uomini "mazzarelle e cerchietti”. Questi politici piccoli piccoli che pensano e agiscono da mediocri, si trastullano a varare leggi con le quali sperano di privare il loro stesso popolo, dei sacri diritti assegnati loro dai Padri costituenti. Ed è così che, Fiat affida alla manovalanza nostra ciò che furbescamente ha progetto in America, mentre Alitalia e non solo, come aquila ferita si consegna docile all’arabo che si è fatto furbo. Un grande popolo ormai in marcia verso la mediocrità, guidato da uomini innamorati dell'oro più che dell’onore. Dio! Terra mia quali, insani principi ti hanno inculcato in nome della democrazia per farti cadere cosi in basso? A mazzarelle e cerchietti hai dunque affidato il tuo destino?
Intanto approda la Concordia dove il lavoro non manca