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10 aprile 2015 5 10 /04 /aprile /2015 20:51

Da noi si parla di razzismo con una certa insistenza, ma questo a mio avviso, non c'entra nulla. Lo spauracchio lo sventolano le forze del potere, che con esso, creano un senso di colpa nel popolo e ne bloccano le reazioni riuscendo a controllarlo meglio. L'economia italiana, che sta raschiando il fondo, è ormai al collasso e qualcuno comincia a sparare. Questi sventurati d'oltre mare e non solo, si lasciano entrare proprio per imporre tariffe molto più basse rispetto a quelle richieste dai nativi. Il prezzo praticato serve a fare raccolto a basso prezzo, a spingere l'italiano a rivedere le sue pretese, a far fronte alla tassazione ormai alle stelle, a tenere buone le organizzazioni mafiose. Queste ultime, in italia, nonostante le forze dell'ordine, sono le sole che funzionano bene e sappiamo perché. Quindi smettiamola con l'ipocrisia che ci caratterizza, è tempo di mele marce e manca la medicina adatta. Questo credo, il bulletto lo sappia molto bene e riconosco che il comportamento del giullare gli sta a pennello.

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7 aprile 2015 2 07 /04 /aprile /2015 16:10

È incominciato il rituale palleggio tra stato e regioni /comuni. Il trucco è ormai arcinoto. Prima fase, lo stato, tramite le trombe servili annuncia che non ci saranno nuove tasse, ma tagli a comuni e regioni. Fase seconda, gli enti protestano e chiedono incontri. Inizia così la danza delle consultazioni democratiche, ma non muta niente. Dopo diversi giri di valzer concordano. Comuni e Regioni aumentano le tasse, ma solo per recuperare quella parte di tagli indispensabile ai servizi, che non ci sono o non funzionano, ma si salveranno certamente progetti, progettini e finanziamenti per gli amici. Alla fine le tasse superano i tagli e i cittadini, non ci crederete le pagano contenti e soddisfatti. Il Paese ha bisogno di linfa nuova e di un popolo non servile e capace di far valere con convinzione e forza diritti e doveri.

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2 marzo 2015 1 02 /03 /marzo /2015 21:33

Una bella Signora, smorfiosetta alquanto l’ho vista in TV. Aveva con se un bel paio di vistosi ma pur sempre eleganti orecchini, presumo d’oro, che pendevano dalle belle orecchie che le incorniciavano il sorriso. Lei rispondeva con disinvoltura alle domande ostentando un velato distacco quasi a dire, non sono medico, Io non c’entro, ho subito mandato gli ispettori. Ma la cosa che mi ha colpito è quando il discorso cadde sul comportamento del telefonista, uomo da 1400 €, credo. Questo, mentre onorava il suo lavoro sembra non tenesse un comportamento emotivamente consono alla delicatezza del momento, un fiore, che aveva osato fiorire in una parte della sua terra per lo più abbandonata, s’era appassito. Lei, ministro/a, non c’entrava, lei non era medico, ma solo esperta in tagli ne, responsabile politica, ch’era regionale. il vero colpevole sembrava lui, uomo senza pendoli alle orecchie, uomo cinico, freddo e distaccato, che tanti centri di cura aveva inutilmente contattati. Lui, sembrava il colpevole, non quelli che da anni si esercitano in tagli di fondi e in chiusure di reparti e ospedali. Non dico vergognatevi, tanto va di moda, dico solo in bocca al Lupo all’uomo senza pendoli che non era riuscito a trovare per il piccolo che moriva un posto che non c’era. Ma nessuna meraviglia, nulla ormai può sorprendere, basta pensare a te Campania mia che non hai neanche più la capacità di sceglierti il meglio per i vertici della tua regione, preferendo la nebbia alla tua tanta luce.

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22 febbraio 2015 7 22 /02 /febbraio /2015 22:10

E' troppo, non gli basta più potere, protezione e i vitalizzi anche se condannati. Ormai si sentono padroni del campo e vanno oltre il consentito e il sopportabile. Con una legge capestro a danno degli operai, diminuiscono la paga ai lavoratori e passano i soldi ai padroni. Gli operai abbandonati a se stessi dai sindacati sono disorientati e incapaci di difendersi, ma è proprio nei momenti difficili che s’incomincia a prendere coscienza delle situazioni, la misura è colma. Non si possono cancellare con un colpo di spugna diritti e conquiste di anni, spesso frutto di sacrifici e lotte pagate perfino con il sangue. Il tutto senza tener conto che viviamo in uno stato di papponi , talvolta ladri e con stipendi e pensioni che fanno sbalordire il mondo. Oltre a questo, una legge elettorale che cancella sostanzialmente il popolo e consegna il Paese nelle mani di un Parlamento di nominati, tra l’altro dichiarato illegittimo, che col 25% pretende di governa il 75% degli Italiani.

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20 febbraio 2015 5 20 /02 /febbraio /2015 19:57

Ciò che è successo a Roma prova quanto siano credibili i nostri governanti, eppure non erano uomini dell’Emirato. Partendo da questo, possiamo farci un'idea sull'attendibilità delle dichiarazioni dei nostri politici. Penso a quanto si sta approvando in questi giorni, a colpi di fiducia, in Parlamento, in particolare nel campo del lavoro.

Si cerca, usando le servili trombe di spacciare per progresso una mazzata terribile sui diritti dei lavoratori. E’ bene ricordare che non siamo in America, da noi sig. Renzi, uscendo dalla porta di una fabbrica non si entra in un'altra, ma si va a casa. La nuova normativa cancella o meglio annulla il futuro non di uno ma di tutti gli Italiani che da oggi sono tutti precari. Si cancella con un colpo solo la possibilità già ridotta di costituire una famiglia che sarà sostituita da gruppi di compagni e compagne nei quali diciamolo pure stanno bene i nuovi matrimoni, le terminologie di genitore uno e genitore due.

Andiamo quindi incontro a un mondo nuovo nel quale peseranno anche le attuali invasioni e le conseguenti aperture alle nuove religioni. Queste faranno perdere sempre più al cattolicesimo la caratteristica di religione di stato. Al momento non ne afferriamo la portata ma a mio avviso è epocale. Potrei anche dire che il bulletto riesce, senza rendersene conto, dove fallì Lutero.

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6 febbraio 2015 5 06 /02 /febbraio /2015 08:35

Ti ringrazio sora acqua, per i tuoi sapori, per i tuoi colori che quando piove sovente ci regali.

Ti ringrazio per le tante acque minerali che ci fai comprare per sostituirti negli innocenti momenti in cui stai male.

Ti ringrazio sora acqua, per le tue tariffe, per i tuoi stipendi, per la tua prontezza nel ricambio del tuo parco macchine e attrezzi vari.

Ti ringrazio sora acqua per tutte le carte che costantemente accompagnano le tue bollette per informaci sulle tue regole e comportamenti.

E ancor più ti ringrazio per la tua gestione un po’ pubblica e un po’ privata e per le tue assunzioni sempre in regola e rispettose dei diritti e aspirazioni della nostra brava gente.

Ma soprattutto sora acqua, ti ringrazio, per i tuoi e nostri dirigenti sempre pronti e solerti nell' approvare i tuoi aumenti e le tue chiare e fresche varie, che tanta allegria apportano alle nostre tasche.

E grazie, grazie ancora, sora acqua casta e pura, per tua sì grande bonitate.

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26 gennaio 2015 1 26 /01 /gennaio /2015 21:23

Perché Grillo non sfonda, nonostante la drammatica situazione italiana?

Il M5S dopo un primo travolgente successo segna ora il passo e sembra non suscitare più entusiasmi ed è incerta la speranza di futuri successi.

Grillo non ha compreso, a mio avviso, che in democrazia più che la giustezza delle idee contano i numeri e questi stanno tutti dalla parte del PD e del suo bulletto. E’ convinto che il tempo gli darà anche i numeri, ma questo a mio avviso è un sogno. Lo spostamento di voti in democrazia è sempre limitato e controllabile e il controllo sta nelle mani di chi comanda. In attesa il M5S fa opposizione, cosa che dalla fondazione di questa democrazia hanno sempre disputato i partiti che non avevano i numeri necessari, pensino al PCI, al MSI e altri. Il Movimento avrebbe potuto agganciare i Sindacati ma non vi è riuscito e li ha lasciati appiattire su Renzi. Eppure, il momento è straordinariamente favorevole al movimento.

Al momento, il bulletto con un colpo di mano, si appresta a dare un calcio alla Costituzione, sanno che la reazione della controparte sarà inefficace e molle, ne è convinto e prova l’avventura. Ancora prima del voto, cancella la parte della Costituzione prevista dai costituenti per favorire l’elezione di un Presidente di tutti gli Italiani e strafottente, opta per l’elezione di un Presidente di parte lasciando le opposizioni ai loro blà, blà. Ci sarà un Presidente eletto da una stuola di pseudo deputati, non liberi, sotto la nascosta minaccia della non ripresentazione. Un parlamento scelto da quattro cinque tirannelli squalificati, tra i quali primeggiavano un bulletto e un pregiudicato, eleggerà un Presidente che, se non fosse per la montagna di soldi, sono certo, rinuncerebbe al penoso incarico.

Pensi Sig. Presidente, per tutto il settennato, Lei sarà ricordata come l’unico Presidente rappresentante, una parte degli Italiani, eletto da un Parlamento di nominati dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale, di fatto moralmente già sciolto. Se in Italia nonostante la massa di voti data al M5S, un bulletto e un condannato riescono a fare tanto. Allora non ci resta che piangere. E Lei Presidente, sara il rappresentante di un bullo e di un condannato, uscito da un patto oscuro che sa tanto di loggia.

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19 gennaio 2015 1 19 /01 /gennaio /2015 17:06

Finalmente s’inizia a prendere in considerazione la parentopoli parlamentare. Che ci siano tanti parenti è ovvio e non dovrebbe sorprendere si lavora poco e si guadagna tanto, quale soluzione migliore per un caro amico o parente. Una penosa e scadente oligarchia ricca solo d'interessi ristretti si è impadronita del Paese e ne dispone come vuole. Ciò che è peggiore, è quello che ci offrono. Una legge che è copia scarlatta di quella cancellata con un colpo di reni dalla Corte Costituzionale. Grande è l’impegno degli oligarchici che si spendono senza sosta per farla passare per legge democratica. Con questa nuova trovata i capi dell'oligarchia non solo si scelgono i “fotunati pisquelli” da mettere in lista, ma tra questi, sempre loro selezionano i "servitori migliori" mettendo così a segno per gli elettori una beffa nella burla. Bravissimi, fate onore alla mafia. Quello che mi chiedo con sdegno, è come si possa continuare a dare credito a questi signori che sino a oggi hanno fatto credere di aver soppresso le Comunità Montane, poi sono passati alla finta soppressione delle Province e alla furbata sul Senato, chiudendo il ciclo con la legge elettorale. L'unica cosa vera è la cancellazione della partecipazione degli italiani alla vita politica del Paese. Eppure nessuno li tocca. Vuoi “vedé” che pure Dio è con loro.

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8 gennaio 2015 4 08 /01 /gennaio /2015 21:06

Sempre nel Regno di Gorgonzopoli, tra le tantissime comune del Regno, v’era come già sappiamo, quella di Castropopoli. Questa, come tante altre, aveva bisogno di grandi quantità del liquido, che costituiva i quattro sesti del corpo di un gorgonzoliano. Di questo liquido, di origine naturale, ognuno dei viventi aveva un gran bisogno giornaliero. Nella Provinciopoli, di cui faceva parte la nostra comune, gestiva questo liquido prezioso, una società nomata “Gorgonzacqua”. Questa, era bene di tutti, come espressamente voluto dai cittadini del Regno, ma come sempre avveniva, l’ultima parola la davano i Luminosi signori della luce. Questi, sentenziarono, gestione mezza pubblica e mezza privata. La cosa, assicurava stipendi a privati e a luminosi e tante altre opportunità. Tutti gli altri, avevano l’obbligo di sostenerla con suonanti palline guadagnate con duro lavoro, pena, la negazione del prezioso e indispensabile liquido.

Ora avvenne, in questa lontana Provinciopoli, che privati e luminosi, tutti intelligenti assai, nel numerare le palline, riuscissero a capire, che quelle in uscita, superavano quelle in entrata. I dirigenti di Gorgonzacqua numerarono e rinumerarono ma nulla mai trovarono per risparmiare. Quand’ecco, dalle luminose menti, emergere una geniale intuizione, che subito nomarono “spalmanzopoli”. Per tutte le palline mancanti, la parola d’ordine di Gorgonzacqua divenne “spalmanzare” e quindi, senza indugio, le palline mancanti vennero spalmanzate sulle bollettopoli degli onesti e fiduciosi utentopoli, Tutto era rigorosamente gorgonzoliano, regole, prassi, metodologia, sistema.

Le tubaturgonzole perdono e noi spalmanziamo, i poco luminosi furbi non pagano e noi spalmanziamo, i disonesti rubacchiano il liquido e noi spalmanziamo, gli amici degli amici non pagano e noi spalmanziamo. Il tutto lo raggrupparono in una pallanzopoli variata e il gioco fu fatto. Ma Bravi, Bravi!!! Per davvero, dove, Gorgonzacqua avrebbe potuto trovare amministratori più assennati di questi? Meritavano un premio, macchinopoli nuove e quant’altro si sarebbe ritenuto utile al buon funzionamento di Gorgonzacqua. Risolto il gorgonzoliano impiccio, Gorgonzacqua poté tranquillamente continuare a distribuire il prezioso liquido ai viventi della Provinciopoli, soppressa ma non proprio. Pochi furono i gorgonzoliani che si accorsero della ingegnosa soluzione e chi se ne rese conto tacque, che volete? Se volevano tutti bene.

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31 dicembre 2014 3 31 /12 /dicembre /2014 17:48

Gorgonzoliano fiducioso, dimmi, credi anche tu, l'anno che viene, più bello di quello che muore?

Come in tutto il Regno di Gorgonzopoli, anche nella nostra Castropopoli l'anno sta morendo e in omaggio al 2015 che arriva, ci si prepara per accoglierlo in modo degno. Nella piccola comune c'è una certa frenesia. Striscette e cerchietti sono stati regolarmente rinnovati e la piazza s'è adornata di alberelli, stelline e scritte tutte da led illuminate e colorate. Giovani pieni di energia, da lontano rientrati, si salutano, si abbracciano e si rallegrano con l'occasione

In tutto il Regno di Gorgonzopoli, si è convinti che l'anno che Mercurio annunzia sarà piú bello di quello che timido, vergognoso e alquanto fosco se ne sta andando. Le tasse, ci hanno detto, non aumenteranno e quelle sulla casa diminuiranno. Ladri e corruttori saranno tutti incarcerati, mentre politici e assimilati rinchiusi in campi per essere purgati e riformati. I nuovi, tutti dal popolo selezionati, se corrotti, severamente rieducati mentre numero e stipendi tutti verranno dimezzati. Le trombe che parlano agli occhi e alle orecchie saranno privatizzate e sciolte, verranno pure le fondazioni, sino ad oggi oscuramente amministrate.

Intanto nel Regno di Gorgonzopoli, ancora v'è un bullo scollegato che cento ne promette e nessuna ne fa. Con esso il complemento sostituisce spesso il promesso cosicché il debito dei Gorgonzoliani che s' annunciava in calo, si è arricchito di altri ottantotto miliardi di suonanti soldoni. Intanto, la nostra Castropopoli, che già conosce i suoi pisquelli, non si è fatta cogliere impreparata e con le sue poco scherzose quadrelle, già ha colpito le gorgonzoliane caselle con scope e differenziate gabelle. Essa, nella fosca notte, già è calata su furbetti, distratti e perché no? Anche innocentell, per riparare alle tante e reciproche marachelle. Ma tu, Gorgonzoliano fiducioso, dimmi, credi anche tu, l'anno che viene, più bello di quello che muore?

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Profilo

  • Il brigante
  • Apro gli occhi e dormo un sonno profondo,
profondo più del vasto mare.
Chiudo gli occhi,son desto e... corro, corro, corro. Chi m'insegue? Le Ronde!
  • Apro gli occhi e dormo un sonno profondo, profondo più del vasto mare. Chiudo gli occhi,son desto e... corro, corro, corro. Chi m'insegue? Le Ronde!

Gli uomini passano le idee res

 

La parabola della vita è fredda e cinica. Essa ha sempre un inizio, un massimo e una fine. Questa è una realtà che gli uomini potenti e non, devono accettare. Diversamente essa procede inesorabile perché non ha bisogno del consenso. Ed è ovvio che la grandezza dell'essere umano sia pari alla dignità che mostra nei momenti difficili.

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Soffia, soffia vento del Sud

 

 

Sud, con la potenza del voto, scaccia, dal tempio della politica   i  rappresentanti corrotti e servi del governo del nord.
Soffa, soffia sempre più forte vento del Sud
 per non essere più servo del Nord
 

Sud:- Un grido di dolore

Basta insulti e umiliazioni. Sono centocinquant' anni che i Nordisti ti mortificano e ti sfruttano, non sei ancora sazio? Ti definiscono Piagnone e usano tutti gli strumenti che hanno per suscitare in te un senso di colpa. Vogliono annullare ogni tua capacità reattiva per farti accettare passivamente e per altri centocinquant'anni il nuovo colpo che hanno preparato. Ancora non ti pesa l'antica valigia di cartone? E tu, mamma del Sud, dov'è tuo figlio?  Forse dorme nella vecchia casa del Nordista che con il suo affitto e con il sudore di entrambi se n'è costruita una nuova?  E tu vecchio, canuto e stanco, da quando non vedi il tuo ragazzo? Verrà a trovarti questo Natale? Lascia pure saltellare sulle tue ginocchia, il suo futuro, intanto prepara la valigia. Devi tenerla pronta, mi raccomando, così lui potrà andare appena il padre, ormai sfiancato, verrà a occupare il posto che avrai lasciato.

 Alza la testa uomo dell'antico regno, ovunque tu sei, in Patria o nel mondo, butta la vecchia valigia e vieni con noi, cammineremo insieme per costruire un Sud libero e migliore. Non più mafia e colonizzatori, non più ‘ndrangheta e corruttori, non più camorra e sfruttatori ma dignità, orgoglio e lavoro    

 

    

 

La mafia-Misteri e assurdità

http://digilander.libero.it/inmemoria/boss_mafiosi.htm

L'indirizzo sopra riportato, vi permette il collegamento con il sito che riporta il curriculum vitae dei capi della mafia siciliana.Il motivo di questa proposta è di seguito riportato. Vi sembrano questi personaggi così descritti avere la cultura e la capacità di gestire un'organizzazione che ha la forza di competere con l'economia nazionale e addirittura con lo Stato. O non sono essi piuttosto dei paraventi necessari per coprire i veri capi della Mafia? Perché lo stato non fa in tempo ad arrestarne uno che è già pronto il sostituto? come si può pensare che un capo della Mafia possa amministrare una si potente struttura con dei "pizzini". Come può essere definito capo mafia un signore che viveva in una baracca e si trastullava a preparar ricotta? Come poteva un "ricottaro", con modesto livello culturale, amministrare una poderosa potenza economica, capace addirittura, di decidere della vita e della morte dei più qualificati rappresentanti della legalità italiana? Non vi sembra più logico pensare che la Mafia abbia in realtà una regia molto più sofisticata e capace di quanto vogliano farci credere? Non credete sia finalmente giunta l'ora di disturbare il vero manovratore? Sino a quando i responsabili potranno continuare a offendere la nostra intelligenza?

Soffia, soffia sempre più forte vento del Sud

I giorni di Giuda e dei pigmei

Nei  giorni 22 e 23 Marzo i pigmei di AN ligi agli ordini dell’onnipotente, scioglieranno AN per confluire nel nuovo partito. Per l’occasione mi permetto di riportare un articolo proposto nel 2005 ad alcuni giornali ma non pubblicato. Lo ripropongo oggi sul mio Blog ritenendolo di estrema attualità.

“ DOVE VA ALLEANZA NAZIONALE ?

Il dibattito avviato da Berlusconi sul partito unico attraversa e provoca fibrillazioni più o meno forti in tutti i partiti della casa delle libertà; tra questi, AN è quello che più ne avverte le problematiche, per cui è comprensibile che i suoi militanti, formatesi alla luce della fiamma, abbiano dubbi e preoccupazioni verso i principi e gli ideali provenienti da altre culture politiche, non sempre condivise, e che dovranno in qualche modo accettare. Così come è legittimo che uomini che tanto hanno dato e raramente hanno avuto si preoccupino di sapere cosa troveranno nel pentolone del partito unico allorquando le "streghe della pallida Ecate" rimescolando e attizzando, avranno completato " l'intruglio" di questa nuova struttura. Lasciatoci alle spalle ciò che fu scelto ed escluso con il congresso di Fiuggi ove vedemmo le lacrime dei vinti, per i quali nessuno aveva programmato o autorizzato il successivo insulto, credevamo ormai chiuso il ciclo delle grandi rinunce, invece ci ritroviamo al punto di partenza, con interrogativi addirittura esistenziali. Ad esclusione della dicitura "nazionale" già sostituita dai fatti col termine federale, quali degli antichi valori supereranno la grande selezione del nuovo prestigiatore? Ci saranno ancora i valori dello stato sociale? Saremo un partito riformista o conservatore? Resteranno le partecipazioni statali o tutto sarà affidato ai grandi capitali e al libero mercato? E la scuola, la sanità, le pensione, quanto di esse verrà posto nelle mani del privato? Ma ancor più, continueranno i cittadini dalle Alpi al mare, compresa "Roma ladrona ", ad avere gli stessi diritti morali e materiali? O avremo cittadini di prima, seconda e terza categoria, come ci sembra essere già in prospettiva? Su questo si interroga oggi il fedele popolo di AN che da Fiuggi continua a dibattersi tra abiure e novità talvolta non facili da condividere e che si appresta per volere di pochi, e senza essere interpellato, ad effettuare un altro e forse ultimo salto. Sembra anche giusto chiederci (e non avremmo voluto farlo) come mai i riformatori Del lavoro altrui nel momento in cui a Fiuggi Si resero conto d'indossare un vestito stretto non prendessero Loro le opportune iniziative volando essi stessi verso altri lidi? Ecco da questo scaturisce lo stato conflittuale nel partito, è questo che genera i diversi frazionamenti nei quali si rifugia e trova il coraggio di continuare buona parte dei sostenitori. Questa situazione, presente a livello nazionale, si riflette nelle regioni, nelle (province e ancor più nei comuni ove le scelte forzate della coalizione hanno talvolta

privato la base del loro punti di riferimento Diciamo pure che il bipolarismo ancora ritenuto garante di democrazia e progresso, ha in realtà ridotto i margini di scelta e di dialogo concentrando il potere nelle mani di pochissimi che non. sempre ne fanno uso appropriato, ha inoltre favorito la formazione

di partiti e partitelli ad personam che hanno polverizzato lo scenario politico nazionale. Il partito, che ci insegnò a cedere il passo all'anziano e a rispettarne il passato, e che è impegnato oggi ad approvare leggi e leggine ad hoc non sempre edificanti, merita certamente maggior considerazione. E allora coraggio uomini di AN, si riapra il dialogo, si ritorni a guardare alla base, si rifletta sul maggioritario, non si abbia paura del proporzionale, ma soprattutto ci si ricordi che Dio c’è ed è Uno. Altro che ripulisti!

Castelforte 01/08/05     Porchetta Vincenzo  Via S. Martino