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3 agosto 2016 3 03 /08 /agosto /2016 08:49

Se tu dall’altipiano

Guardi il mare,

Moretta che sei

Schiava fra gli schiavi,

I mercanti di guerre potenziano le loro azioni e aggrediscono dal cielo ,"DA VIGLIACCHI" popoli disperati e affamati. Un "negro" attacca un popolo nero, sostenuto da una folata di servi che piangono quando a morire sono i loro. Dicono::

“La santa Alleanza” lo vuole.

Intanto i "buonisti" organizzano gli affari e si preparano ad accogliere i nuovi prodotti umani dei bombardamenti "intelligenti" Una volta le guerre le facevamo da popolo grande ora le facciamo da popolo servo e per manie di controllo economico, non per la crescita di umanità dei popoli.

Come cambia il mondo.

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24 luglio 2016 7 24 /07 /luglio /2016 19:59

E’ certamente cosa buona e giusta accanirsi e snidare i falsi invalidi o pensionati di Napoli e non, anche se a Napoli, si dovrebbe mangia e bere, come in tutti gli altri posti di questa Repubblica matrigna. Ma permettetemi, cortesemente. di fare alcune considerazioni, che si arrovellano nel mio bacato cervello.

Se c’ è in questa bella congrega di popoli, dell’immondizia da smaltire, dove lo si fa? Al Sud, che è la pattumiera ufficiale di questa Congrega, non certo al Nord, vedi terra dei fuochi.- Quando la Fiat, dovette chiudere uno dei suoi stabilimenti, non ebbe dubbi e chiuse Termine Imerese, che non è il Nord, e non ci fu nessuna levata di scudi, neppure dei Santuari dei governatori del Sud, che non vedevano il fumo dell’ ILVA. Quando bisogna fare un Intervento strutturale urgente, dove si fa? Al Nord, vedi la TAV e il binario unico in Puglia, anche questo non visto dai grandi politici del Sud-. Se bisogna fare una grande opera per rilanciare il Paese dove si realizza? Non certo al Sud, vedi l'Expo e il ponte di Messina. Potrei continuare così ma non c’è spazio, allora ricorderò solo che al Nord in una famiglia di cinque persone lavorano tutti e 40x30=1200 x5=6000 al mese, in una famiglia del Sud, di cinque persone, è un miracolo se ne lavora uno e 40x30=1200x1=1200 al mese. Evidentemente per te, deficiente di questa schifezza di stato 6000 è uguale a 1200. Altro che siringa al Nord e siringa al Sud. La verità è che il Sud la paga doppia, perché deve pagare anche quella del Nordista che da sempre s’è appollaiato sulle spalle del mite popolo del Sud, come succede anche per le assicurazioni auto. E non si debbono vergognare quelli del Nord, ma i Governatori del Sud, servi del Nord, che lo permettono. Soffia, soffia sempre più forte vento del Sud, per non essere più servo del Nord. Credo sarebbe stata cosa più buona e giusta se certi accertamenti si facessero al Nord. Non vi pare? Carissimi salvatori della Patria.

E il Sud cera tutto. Ma vaffanculo!

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12 luglio 2016 2 12 /07 /luglio /2016 16:08

"Ahi...! serva Italia di dolore ostello" vedi come per la tua ignavia muoiono i figli tuoi e come solerti e pronti appaiono i servi tuoi che solo oggi si accorgono dell'unico binario, impegnati come sono a decantare le lodi milanesi e a sponsorizzare le selve di autostrade e ferrate, che impazzano e dilagano nel Nord. Presso Andria sventurata un binario solo " Vergognati Italia" Due treni correvano, senza sapere, su quel binario unico "Vergognati Italia" e per tanti sventurati fu la fine. Ora, non sò se sono capaci di vergognarsi i governi nostri che da sempre, tutti fanno finta di non vedere di non sapere. Cosa dire dei papponi nostri che non vedevano il fumo dell'Ilva e non sapevano dell'unico binario di Andria. In quella zona è anche difficile contare i morti ed aiutare i feriti. Ma che volete Pugliesi, ci sono le pietre, dove queste ci sono, è difficile costruire strade, ponti, ferrovie e quant'altro. Tutte cose che servono ad un popolo che vuole crescere, ma da te, ci sono le pietre,ma più di tutto, attenta ai tuoi papponi sempre pronti al ninsó. Complimenti popolo di Puglia per le belle terre coltivate e per le tue pietre che nelle mmagine fafacevano da cornice alla tua sfortuna.

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10 luglio 2016 7 10 /07 /luglio /2016 22:03

Propongono di istituzionalizzare la nostra costruita inferiorità economica abbassando i nostri stipendi rispetto a quelli degli Unni o Vichinghi che siano. Non sperate nei nostri papponi stanno quasi tutti con i padroni del Nord

l'impegno principale di questi sinistri personaggi, è quello di trasformare l'Italia in un paese del terzo mondo. Questo obiettivo comprende ovviamente l'arrivo di altri sventurati, per potenziare i loro sinistri affari e rendere il tutto compatibile con la nostra sfortuna. Mandiamo a casa questi politicanti "ammestierati" siamo ancora in tempo. Ma forse è meglio lasciare quest'Italia ai signori del nord. Organizziamoci per costruire il Sud libero e indipendente. E' l'unico modo per riprenderci,la nostra libertà la nostra dignità, In uno stato ove i cittadini tutti siano uguali di fronte alle leggi e ancor più nei diritti e sia Napoli risorta, il nostro faro. Soffia,soffia sempre più forte vento del Sud per non essere più servo del Nord. Basta piantare e produrre solo pomodori, riprendiamoci le nostre locomotive

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8 luglio 2016 5 08 /07 /luglio /2016 21:13

Puglia terra assetata, da sempre priva d’acqua. Già Orazio la descriveva come: siderum insedit vapor siticulosae Apuliae (arriva alle stelle l'afa della Puglia sitibonda).Eppure oggi nelle case pugliesi l’acqua arriva puntuale e disseta e soddisfa l’esigenze di quella gente. Il più grande acquedotto d’Europa, la sua ciclopica costruzione, ebbe inizio nel 1906 e inaugurata da Benito Mussolini, che per l'occasione, donò la colonna romana, installata lungo la discesa a mare. della monumentale scalinata, che chiude l’opera. Ma erano altri tempi e scarsi erano ciarlatani,e non solo. La realizzazione richiese 33 anni circa.

Il nostro comune intorno al 1950 iniziò ad accusare carenze d’acqua specie nel periodo estivo. Da allora sono state intraprese diverse iniziative per risolvere il problema, tra cui l’infelice cessione dell’acquedotto comunale “gratuita” tutte, si risolsero in perfette fregature tra cui la beffa del costo dell’acqua, che per noi Castelfortesi e Sancosimesi, era praticamente gratuita. Non ricorderò le appassionate battaglie politiche per cercare d’impedire la cessione

Quindi, circa 33 anni per risolvere il problema dell’acqua ai pugliesi e parte dei campani, 70 e più per non risolvere un cazzo per noi. Ovviamente il comune di Castelforte, il Consorzio degli Aurunci o Acqualatina oggi, non si sono divertiti a chiudere i rubinetti per toglierci l’acqua, ma hanno semplicemente evidenziata tutta la loro incapacità e inadeguatezza e talvolta anche menefreghismo a risolvere l’annoso problema. Pensate alle giustificazioni: “Si è rotta la pompa, si è rotta la tubatura principale,etc”.

L’unica cosa veramente positiva è l’aver garantito stipendi talvolta esosi, posti di lavoro, unitamente a quelle forme di clientelismo che sempre accompagnano le cose della nostra gente. Mai un intervento serio e corposo di tipo strutturale per aumentare la quantità d’acqua, evidentemente insufficiente. Così dopo 70 anni di palle, la soluzione è ancora turlupinare il popolo, ma nulla, a mio avviso,appare,oltre il famoso tunnel. Più acqua signori, più acqua il resto sono chiacchiere.

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5 luglio 2016 2 05 /07 /luglio /2016 13:54

Questi delinquenti passano i nostri sacrifici a quei banchieri che con i loro stipendi favolosi, buonuscite e prestiti di favore, non restituiti,fatti ai vari papponi, hanno determinato per buona parte il fallimento delle loro Banche. Quelli stessi banchieri che requisivano beni e case ai poveracci che non riuscivano a restituire il debito Svegliati Popolo e datti da fare ti stanno dissanguando senza farsi scrupolo alcuno e non ricorrete al suicidio li fareste un ulteriore favore..Ancora soldi alle Banche

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23 giugno 2016 4 23 /06 /giugno /2016 15:59

.RAI , regina costosa di pettegolezzi penosi. Quando si perde terreno, ci sono le risorse della disperazione. I luoghi della nostra cultura non si sentono più stimati e allora si lancio brutti vocaboli come Sindaca o incomprensibili parole straniere come quella usata per il referendum Inglese. Il tutto, per assecondare non si sa bene chi. Evidentemente nell' Accademia della Crusca è rimasta solo la crusca, oppure è proprio vero, serve sangue nuovo all'Italia che muore.

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19 giugno 2016 7 19 /06 /giugno /2016 22:02

L'ipocrisia delle persone che annunciano il calo dei votanti è agghiacciante. Il calo è cosa ovvia, perché mancando al ballottaggio i partiti precedentemente votati, vengono meno stimoli passioni, interessi politici, etc di coloro che quei partiti votarono. Se a questo si aggiungesse, il comportamento dei politici, che hanno fatto del loro meglio per spingere le persone a trascurare il voto, la cosa mi sembrerebbe abbastanza ovvia. D'altra parte un Presidente anni addietro ed uno attuale non hanno incitato i cittadini a non andare a votare? E questo, senza ricordare le vergognose leggi elettorali che dequalificano il voto dei cittadini. Si sta verificando quello che i politici volevano. Tra poco sarete eletti da amici, portaborse, cugini, nipoti fratelli, padri. Mogli, compagni e compagne. Come vedete siete già tanti. Alla prossima Papponi.

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18 giugno 2016 6 18 /06 /giugno /2016 19:59

E' ora che qualcuno spieghi al Popolo il perché di tanti suicidi, come credo sia giusto che, il popolo cominci a pretendere l'individuazione e la punizione dei responsabili di queste sventure,

Venezia puniva con fermezza i suoi rappresentanti corrotti, Pisa rinchiuse il Conte U., con i figlioletti nella ben nota torre, Muzio Scevola bruciò la mano che fallì nell' impresa, così come per i loro errori politici furono uccisi tanti uomini illustri.

In questa Repubblica, sono tantissimi i reati che vengono puniti: dal ladro di galline, al violentatore etc.Tutti i cittadini e recentemente anche i Giudici sono perseguibili. E allora, Signori mie, perché non punire quei politici che, con i loro errori, causano la morte di tante persone? Non riteniamo forse, un fatto terribile spingere i nostri concittadini alla disperazione e quindi al suicidio?

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6 giugno 2016 1 06 /06 /giugno /2016 01:20

Romani! volgete lo sguardo ad Est, tra poco, in quella direzione vedrete sorgere un sole finalmente carico di onore, virtù e speranza che inonderà di luce e calore nuovo i colli fatali di Roma

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Profilo

  • Il brigante
  • Apro gli occhi e dormo un sonno profondo,
profondo più del vasto mare.
Chiudo gli occhi,son desto e... corro, corro, corro. Chi m'insegue? Le Ronde!
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Gli uomini passano le idee res

 

La parabola della vita è fredda e cinica. Essa ha sempre un inizio, un massimo e una fine. Questa è una realtà che gli uomini potenti e non, devono accettare. Diversamente essa procede inesorabile perché non ha bisogno del consenso. Ed è ovvio che la grandezza dell'essere umano sia pari alla dignità che mostra nei momenti difficili.

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Soffia, soffia vento del Sud

 

 

Sud, con la potenza del voto, scaccia, dal tempio della politica   i  rappresentanti corrotti e servi del governo del nord.
Soffa, soffia sempre più forte vento del Sud
 per non essere più servo del Nord
 

Sud:- Un grido di dolore

Basta insulti e umiliazioni. Sono centocinquant' anni che i Nordisti ti mortificano e ti sfruttano, non sei ancora sazio? Ti definiscono Piagnone e usano tutti gli strumenti che hanno per suscitare in te un senso di colpa. Vogliono annullare ogni tua capacità reattiva per farti accettare passivamente e per altri centocinquant'anni il nuovo colpo che hanno preparato. Ancora non ti pesa l'antica valigia di cartone? E tu, mamma del Sud, dov'è tuo figlio?  Forse dorme nella vecchia casa del Nordista che con il suo affitto e con il sudore di entrambi se n'è costruita una nuova?  E tu vecchio, canuto e stanco, da quando non vedi il tuo ragazzo? Verrà a trovarti questo Natale? Lascia pure saltellare sulle tue ginocchia, il suo futuro, intanto prepara la valigia. Devi tenerla pronta, mi raccomando, così lui potrà andare appena il padre, ormai sfiancato, verrà a occupare il posto che avrai lasciato.

 Alza la testa uomo dell'antico regno, ovunque tu sei, in Patria o nel mondo, butta la vecchia valigia e vieni con noi, cammineremo insieme per costruire un Sud libero e migliore. Non più mafia e colonizzatori, non più ‘ndrangheta e corruttori, non più camorra e sfruttatori ma dignità, orgoglio e lavoro    

 

    

 

La mafia-Misteri e assurdità

http://digilander.libero.it/inmemoria/boss_mafiosi.htm

L'indirizzo sopra riportato, vi permette il collegamento con il sito che riporta il curriculum vitae dei capi della mafia siciliana.Il motivo di questa proposta è di seguito riportato. Vi sembrano questi personaggi così descritti avere la cultura e la capacità di gestire un'organizzazione che ha la forza di competere con l'economia nazionale e addirittura con lo Stato. O non sono essi piuttosto dei paraventi necessari per coprire i veri capi della Mafia? Perché lo stato non fa in tempo ad arrestarne uno che è già pronto il sostituto? come si può pensare che un capo della Mafia possa amministrare una si potente struttura con dei "pizzini". Come può essere definito capo mafia un signore che viveva in una baracca e si trastullava a preparar ricotta? Come poteva un "ricottaro", con modesto livello culturale, amministrare una poderosa potenza economica, capace addirittura, di decidere della vita e della morte dei più qualificati rappresentanti della legalità italiana? Non vi sembra più logico pensare che la Mafia abbia in realtà una regia molto più sofisticata e capace di quanto vogliano farci credere? Non credete sia finalmente giunta l'ora di disturbare il vero manovratore? Sino a quando i responsabili potranno continuare a offendere la nostra intelligenza?

Soffia, soffia sempre più forte vento del Sud

I giorni di Giuda e dei pigmei

Nei  giorni 22 e 23 Marzo i pigmei di AN ligi agli ordini dell’onnipotente, scioglieranno AN per confluire nel nuovo partito. Per l’occasione mi permetto di riportare un articolo proposto nel 2005 ad alcuni giornali ma non pubblicato. Lo ripropongo oggi sul mio Blog ritenendolo di estrema attualità.

“ DOVE VA ALLEANZA NAZIONALE ?

Il dibattito avviato da Berlusconi sul partito unico attraversa e provoca fibrillazioni più o meno forti in tutti i partiti della casa delle libertà; tra questi, AN è quello che più ne avverte le problematiche, per cui è comprensibile che i suoi militanti, formatesi alla luce della fiamma, abbiano dubbi e preoccupazioni verso i principi e gli ideali provenienti da altre culture politiche, non sempre condivise, e che dovranno in qualche modo accettare. Così come è legittimo che uomini che tanto hanno dato e raramente hanno avuto si preoccupino di sapere cosa troveranno nel pentolone del partito unico allorquando le "streghe della pallida Ecate" rimescolando e attizzando, avranno completato " l'intruglio" di questa nuova struttura. Lasciatoci alle spalle ciò che fu scelto ed escluso con il congresso di Fiuggi ove vedemmo le lacrime dei vinti, per i quali nessuno aveva programmato o autorizzato il successivo insulto, credevamo ormai chiuso il ciclo delle grandi rinunce, invece ci ritroviamo al punto di partenza, con interrogativi addirittura esistenziali. Ad esclusione della dicitura "nazionale" già sostituita dai fatti col termine federale, quali degli antichi valori supereranno la grande selezione del nuovo prestigiatore? Ci saranno ancora i valori dello stato sociale? Saremo un partito riformista o conservatore? Resteranno le partecipazioni statali o tutto sarà affidato ai grandi capitali e al libero mercato? E la scuola, la sanità, le pensione, quanto di esse verrà posto nelle mani del privato? Ma ancor più, continueranno i cittadini dalle Alpi al mare, compresa "Roma ladrona ", ad avere gli stessi diritti morali e materiali? O avremo cittadini di prima, seconda e terza categoria, come ci sembra essere già in prospettiva? Su questo si interroga oggi il fedele popolo di AN che da Fiuggi continua a dibattersi tra abiure e novità talvolta non facili da condividere e che si appresta per volere di pochi, e senza essere interpellato, ad effettuare un altro e forse ultimo salto. Sembra anche giusto chiederci (e non avremmo voluto farlo) come mai i riformatori Del lavoro altrui nel momento in cui a Fiuggi Si resero conto d'indossare un vestito stretto non prendessero Loro le opportune iniziative volando essi stessi verso altri lidi? Ecco da questo scaturisce lo stato conflittuale nel partito, è questo che genera i diversi frazionamenti nei quali si rifugia e trova il coraggio di continuare buona parte dei sostenitori. Questa situazione, presente a livello nazionale, si riflette nelle regioni, nelle (province e ancor più nei comuni ove le scelte forzate della coalizione hanno talvolta

privato la base del loro punti di riferimento Diciamo pure che il bipolarismo ancora ritenuto garante di democrazia e progresso, ha in realtà ridotto i margini di scelta e di dialogo concentrando il potere nelle mani di pochissimi che non. sempre ne fanno uso appropriato, ha inoltre favorito la formazione

di partiti e partitelli ad personam che hanno polverizzato lo scenario politico nazionale. Il partito, che ci insegnò a cedere il passo all'anziano e a rispettarne il passato, e che è impegnato oggi ad approvare leggi e leggine ad hoc non sempre edificanti, merita certamente maggior considerazione. E allora coraggio uomini di AN, si riapra il dialogo, si ritorni a guardare alla base, si rifletta sul maggioritario, non si abbia paura del proporzionale, ma soprattutto ci si ricordi che Dio c’è ed è Uno. Altro che ripulisti!

Castelforte 01/08/05     Porchetta Vincenzo  Via S. Martino