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2 novembre 2016 3 02 /11 /novembre /2016 13:00

Ed È, in questo quadro non certo “georgico”, già descritto nel precedente articolo, che va inquadrato l'esodo della speranza di questi sventurati, aiutati dalle nostre forze di cielo, di terra e di mare. Essi si accalcano sulle nostre coste, spinti dalla cattiveria umana e dallo smodato desiderio di dominio dei potenti della terra. Questi, costruttori d’armi nonché abili mercanti coperti dal cannone, sfruttano furbescamente la loro disperazione e li spingono ad inseguire chimere. E corrono, questi sventurati verso di noi annichiliti da falsi complessi di colpa, come loro deboli ed economicamente provati. Sono i “Barbari” di oggi, affamati più di noi, ma ancora non violenti, occupano le nostre case, usano le nostre strutture sanitarie, mangiano il nostro pane, indossano i nostri vestiti, invadono e dilagano nelle nostre campagne e riempiono lè nostre fabbriche. Sono tanti, tanti, più dei Goti, dei Visigoti, degli Ostrogoti etc. Le nostre strutture non ce la fanno più. La cosa diventa drammatica, quando ci si rende conto, che i nostri avidi papponi, forse per soldi, forse perché non lo capiscono e lasciano che il fiume dilaghi, né si può escludere, che non standoci più con la testa, non sappiano quel che fanno. E intanto muore la nostra morale, cambiano le nostre tradizioni e mentre il Colosseo fa da sfondo a moschee ideali se Ne va la nostra lingua, sacrificata per la pochezza di carattere alla gloria del Dio della “perfida Albione”, da sempre nemica dell’Europa. Ed ecco che, quasi irata la terra per la tanta nostra stoltezza, ruggisce, si rivolta, travolge e distrugge le nostre case. E Così, mentre i popoli vicini, che predicano una falsa fratellanza, alzano muri e argini d’ogni genere, noi spalanchiamo incoscientemente le porte alla nostra rovina, mettendo addirittura a disposizione le nostre navi e quanto in anni di sacrifici e di lavoro abbiamo costruito. E dio è con loro.

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1 novembre 2016 2 01 /11 /novembre /2016 17:28

Viviamo, ma attoniti, guardiamo quanto avviene intorno a noi. Giovani disoccupati. Senza futuro, padri di famiglia che perdono il lavoro, fabbriche che si sciolgono al soffio della crisi, stipendi da fame per i fortunati che riescono a mantenere un lavoro sempre meno tutelato, assistenza sanitaria meno efficace con ospedali in chiusura o in riduzione di posti letto. E le difficoltà continuano con la fuga dei nostri figli, sui quali tanto investimmo, e che l'incapacità e l’ignoranza dei nostri, ci tolgono e cedono a nazioni straniere. Né, sono pochi quegli imprenditori e operai che in preda alla disperazione economica si tolgono la vita. Neanche possiamo ignorare i continui disastri bancari, ai quali segue il dramma non dei papponi ma di lavoratori e piccoli investitori, che con i risparmi, vedono sfumare tutti i loro sogni. Sembra che tutto si stia rivoltando, Infatti un altro esercito s’intravede all’orizzonte, sono i robot, creati dalla nostra stessa intelligenza. Questi in tempi prossimi, dilagheranno nelle campagne, nelle fabbriche, negli ospedali, ovunque lavora la mano dell’uomo, che ormai si arrende. E’ il trionfo della disoccupazione. A fare il resto ci penserà la confusione morale, sia civile che religiosa, che tanto impazza in questi nostri tempi. Intanto loro inaugurano la nuvola non il ponte sullo stretto, con buona pace del sindaco di Messina

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17 ottobre 2016 1 17 /10 /ottobre /2016 12:54

Siamo in democrazia e ognuno può fare le scelte che ritiene. Questo non toglie che possano essercene di sciagurate, dannose e coinvolgenti per glì altri. Oggi abbiamo di fronte un Referendum che ci chiede un Sì o un No. Leggendo il quesito, tutto spinge per il Si , ignorando il dovuto rispetto per l'elettore.

Nel Si, si nasconde una cosa terribile per la democrazia, la cancellazione del popolo come attore di rilievo. Questi sinistri signori, come fatto in Russia, odiano il voto popolare e lo vogliono cancellare. Qualche giorno fa, hanno votato per le Province, che dicevano di aver abolite, in realtà hanno solo cancellato il popolo e i fatti l'hanno dimostrato. Così, dopo aver reso ridicolo il voto della Camera, si apprestano, con questo Si, a cancellare non il Senato, che non si tocca, ma il tuo voto. Con il si in realtà autorizzi questi Papponi ad eleggersi tra loro, come già fatto con le Province.

Pensa cittadino buono, il loro pensiero politico, fu sperimentato in Russia e di là sono dilagati in Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, Romania, Albania etc, dopo aver affamato tutti questi popoli, sono arrivati da noi e i primi risultati sono noti e paurosi. Ora, come già detto, esistono gli incoscienti e esistono quelli che amano delegare ad altri il loro potere. Tu non farlo, non cadere nel tranello, vota e urla forte " Io voto NO, non vi darò la possibilità di distruggere il nostro popolo come fatto con gli altri.

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17 settembre 2016 6 17 /09 /settembre /2016 01:46

Se l'Italia, si riducesse ad essere governata, grazie ad un voto del 15 o 25% della popolazione, credo si dovrebbe aprire un dibattito sulla validità morale e culturale delle persone, che si sono arrogate, il diritto di governare e rappresentare il popolo. Nello stesso tempo si dovrebbe discutere, della legge elettorale che evidentemente, manda in Parlamento persone, non gradite ne stimate dalla gente, cosa che avviene con i nominati di oggi. Così come sono deprecabili, i comportamenti di governi che, invitano un Popolo a non andare a votare. Soprattutto, non si può pretendere che vadano alle urne persone a cui, viene continuamente sottratta sovranità. Né si possono fare continuamente confronti con altri Popoli o Nazioni che hanno storia e tradizioni profondamente diverse dalle nostre, Noi non abbiamo complessi d’inferiorità, ne spariamo ai nostri simili come fossero piccioni. In piedi popolo, cacciamo con un voto veramente democratico questi mercanti assetati di potere, dal tempio della politica che, certamente non è un luogo per tutelare affari personali, bensì di governanti onestì e onoratì di un popolo operoso.

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22 agosto 2016 1 22 /08 /agosto /2016 17:43

Un popolo buono, di transvolatori, di navigatori, d'inventori e di poeti, messo da un signore voltagabbana, nelle mani di un gruppo d’incapaci che, lo stanno sistematicamente e con diabolico impegno, riducendo ad un Paese da terzo mondo. Esportiamo intelligenze perfettamente acculturate e importiamo poveracci sventurati, spesso ignoranti e sempre affamati, spacciati per profughi, ma non sempre ci va bene. Con questi, loro portaborse e collegati, fanno affari senza fine, come a Roma disonorata. Svendono per pochi spiccioli, le nostre aziende migliori per accontentare e tenersi buoni i papponi necessari, mentre fabbricano come da ciclostile, disoccupati e importano schiavi per raccogliere pomodori e peperoni e con questi dicono, mantengono i pensionati. Un dramma che lasciamo consumare sotto i nostri occhi, perché ci hanno deprivati persino dell'orgoglio e del coraggio dei nostri avi. E così, un popolo attonito e disorientato, ora anche affamato e oppresso, da un debito pubblico ormai incontrollato, assiste imbambolato alla sua fine sventurata.

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21 agosto 2016 7 21 /08 /agosto /2016 13:38

Quando il sipario del tempo cala silenzioso sulle vicende umane il ricordo, la riflessione e la passione lo rialzano. E’ allora che le parole, gli scritti e le immagini aiutano a superare l’odio ed i rancori sopiti, tanto più grandi se affondano le radici anche nelle vicende civili. Ha inizio così la costruzione della vera storia, quella che si realizza con la valorizzazione della ricerca d’immagini e di racconti per ottenere la ricostruzione di momenti significativi, rappresentati anche da attori, spesso artefici reali delle vicende stesse. Da tempo, un gruppo di giovani studenti ed appassionati si sono impegnati nel lavoro della memoria:

“Associazione Linea Gustav Fronte Garigliano”.

Questa ricerca, organizzata e diretta dalla professoressa Franca Di Principe che, con la collaborazione di appassionati come Coviello Giuseppe ed esperti nella ricerca fotografica come Enzo Russo ed altri ancora, hanno dato luogo ad una meravigliosa rappresentazione nella storica piazza antistante il nostro palazzo comunale che, ha raccolto il plauso di un curioso, interessato e numeroso gruppo di persone.

Credo si debbano ringraziare tutti gli artefici dell’ evento che con la loro costanza ed il loro impegno hanno arricchito, valorizzato e richiamato alla memoria un passato da noi non tanto lontano.

E passa il tempo

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18 agosto 2016 4 18 /08 /agosto /2016 23:58

Il Capo Popolo comunica alla sua gente che i boschi dei monti vicini ci hanno immotivatamente dichiarato guerra.

La battaglia infuria senza sosta. Dall’alba al tramonto le nostre truppe aere attaccano con buffa determinazione senza dare tregua all’ arboreo nemico. L’esercito dei boschi reagisce con ferocia, e ricorre ai lanciafiamme agganciati alle loro mostruose ramificazioni. Con le loro fiamme si appellano al diritto internazionale dell’ autocombustione. Questo fasullo strumento è a loro indispensabile per favorire le nuove infestanti vegetazioni, che tanto danno arrecano ai nostri armenti.

I boschi sono tremendamente pericolosi per le loro armi mutanti. La notte avvelenano con forti dosi di anidrite carbonica e il giorno cambiano rapidamente il munizionamento ricorrendo al rovinosissimo e letale ossigeno. Noi cercheremo di evitare l’attacco diretto e se necessario, aumenteremo le nostre forze aggiungendo elicotteri muniti di micidiali secchielli e aeri ispirati al cavallo di Troia che vomitano acqua salata e dolce sulle loro feroci strutture fiammeggianti.

Coraggio! Corri popolo mio alle armi, il sacrificio è immane, ma Dio è con noi e con le nostre modernissime armi.

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12 agosto 2016 5 12 /08 /agosto /2016 17:24

Lo sentite! Lo sentite il rombo del motore? È rombo ormai noto, viene ed accarezza in modo un po’ rustico le nostre orecchie, ad ogni stagione. Puntuale quasi come un cronometro, appena s’alza dolcemente il vento che ci accarezza e ci allevia l’opprimente calura estiva, si sente. Ormai è quasi un nunzio c’informa che un’altra estate se ne va. Avrebbe anche, un non so che di piacevole se non si accompagnasse all’odore acre del fumo che s’alza dai nostri boschi che crepitando se ne vanno.

E’ come un rito, che in modo monotono, si ripete ormai da sempre. E’ talmente usuale che nessuno più ci fa caso, anzi un senso quasi d’apprensione ci assale quando il suo rombo tarda ad arrivare o meglio quando il venticello che culla la stagione morente tarda a levarsi.

Che volete amici, è il tempo del sonno, il tempo in cui Ipno è sovrano. Dorme il cittadino comune, dorme giustamente il lavoratore stanco e ancora dorme chi non fa niente, oppresso dalla noia che lo striglia, dorme e non sente, dormo anch’io, sia pure vagamente turbato dal rombo e dal fumo ma più di me e ancor di più dormono, Loro, che tutto sanno, che tutto possono, ma nulla sentono, nulla vedono e nulla fanno.

Dalle ultime informazioni dell’ ARRRAI, il solito parente del pappone di turno c’informa, che la nostra economia ha subito un altro arresto.

Dormiamo in pace, dormiamo tranquilli, stiamo sereni, per noi veglia il signore delle balle

Dalla pagina dei ricordi ho preso e rilanciato il pensiero di un amico ora tanto lontano.

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9 agosto 2016 2 09 /08 /agosto /2016 09:39

Attenti cittadini, è iniziata in tv la sfilata di idioti e papponi per imbrogliare ancora una volta il popolo. Hanno un solo obiettivo, creare le condizioni per aumentare i loro stipendi e i rimborsi per le sante punture d'insetti. Per poterlo fare, hanno bisogno di ridurre il potere del popolo e aumentare il loro. Il si al referendum li fa raggiungere lo scopo. Noi voteremo per noi, per il popolo per la conservazione del nostro potere politico. Noi Tutti Compatti voteremo NO. Un NO talmente potente da provocare un boato. Non credo, ci sia un solo cittadino, che voglia tanto bene a questi papponi, da cedere col si un parte corposa del suo potere. Attenzione fratelli con l'aiuto delle tv pagate da noi, ma gestite da loro, i papponi tenteranno di strizzarvi il cervello con le loro balle peggiori, truffaldine come il canone Arrrai, non ci cadete, sono imbroglioni nati, è l'unica cosa che sanno fare bene. No,No,No. Un pazzo delegherebbe il suo potere ad un altro, foss'anche un amico. In quel caso, se bussa alla tua porta, ricordalo sempre, è un lupo non un agnello.

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6 agosto 2016 6 06 /08 /agosto /2016 13:44

A prescindere da tutte le motivazioni o aspettative, ditemi, che Cassso di paese è questo, se in un momento economicamente triste per la sua gente, per salvarsi apre le porte alla più grande invasione della sua storia e costringe le sue menti elette a cercare fortuna altrove? Artefici di cotanta ignominia, un governo di illustri idioti coadiuvati da altri popoli assai più affamati e disperati.

Quando i barbari, invasero e distrussero l'Impero, il popolo non comprese cosa stesse accadendo, ma oggi, sappiamo con certezza, che ne seguì il Medioevo. Uno dei periodi più brutti della storia dell'umanità, si usava bruciare viva la povera gente. Anche allora c'erano santoni e sapientoni che scrivevano predicavano o facevano i pellegrini, oggi vanno in “Arrrai” e parlano, ciarlano e sparano "cassate", ma nessuno si chiede mai, quanto male fanno le loro stronzate.
Per essere completi, i governi del popolo, allora venivano scelti da Lui, oggi provvede un lui, con la l minuscola. o si auto-nominano, ma tra tutti, chi è secondo voi lo stronzo sommo? E intanto svendiamo tutto Milan compreso. Voglio fare un favore, no! Una raccomandazione, ma non a tutti , solo agli amici che mi credono. Visti i tempi, state attenti! La mattina appena aprite gli occhi, non un secondo dopo! Potrebbe esservi fatale. Controllate senza indugio, se le avete ancora, io lo faccio sempre e anche lui lo fa, ma non le trova mai, o le ha già vendute o non le ha mai avute, fate voi.

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Profilo

  • Il brigante
  • Apro gli occhi e dormo un sonno profondo,
profondo più del vasto mare.
Chiudo gli occhi,son desto e... corro, corro, corro. Chi m'insegue? Le Ronde!
  • Apro gli occhi e dormo un sonno profondo, profondo più del vasto mare. Chiudo gli occhi,son desto e... corro, corro, corro. Chi m'insegue? Le Ronde!

Gli uomini passano le idee res

 

La parabola della vita è fredda e cinica. Essa ha sempre un inizio, un massimo e una fine. Questa è una realtà che gli uomini potenti e non, devono accettare. Diversamente essa procede inesorabile perché non ha bisogno del consenso. Ed è ovvio che la grandezza dell'essere umano sia pari alla dignità che mostra nei momenti difficili.

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Soffia, soffia vento del Sud

 

 

Sud, con la potenza del voto, scaccia, dal tempio della politica   i  rappresentanti corrotti e servi del governo del nord.
Soffa, soffia sempre più forte vento del Sud
 per non essere più servo del Nord
 

Sud:- Un grido di dolore

Basta insulti e umiliazioni. Sono centocinquant' anni che i Nordisti ti mortificano e ti sfruttano, non sei ancora sazio? Ti definiscono Piagnone e usano tutti gli strumenti che hanno per suscitare in te un senso di colpa. Vogliono annullare ogni tua capacità reattiva per farti accettare passivamente e per altri centocinquant'anni il nuovo colpo che hanno preparato. Ancora non ti pesa l'antica valigia di cartone? E tu, mamma del Sud, dov'è tuo figlio?  Forse dorme nella vecchia casa del Nordista che con il suo affitto e con il sudore di entrambi se n'è costruita una nuova?  E tu vecchio, canuto e stanco, da quando non vedi il tuo ragazzo? Verrà a trovarti questo Natale? Lascia pure saltellare sulle tue ginocchia, il suo futuro, intanto prepara la valigia. Devi tenerla pronta, mi raccomando, così lui potrà andare appena il padre, ormai sfiancato, verrà a occupare il posto che avrai lasciato.

 Alza la testa uomo dell'antico regno, ovunque tu sei, in Patria o nel mondo, butta la vecchia valigia e vieni con noi, cammineremo insieme per costruire un Sud libero e migliore. Non più mafia e colonizzatori, non più ‘ndrangheta e corruttori, non più camorra e sfruttatori ma dignità, orgoglio e lavoro    

 

    

 

La mafia-Misteri e assurdità

http://digilander.libero.it/inmemoria/boss_mafiosi.htm

L'indirizzo sopra riportato, vi permette il collegamento con il sito che riporta il curriculum vitae dei capi della mafia siciliana.Il motivo di questa proposta è di seguito riportato. Vi sembrano questi personaggi così descritti avere la cultura e la capacità di gestire un'organizzazione che ha la forza di competere con l'economia nazionale e addirittura con lo Stato. O non sono essi piuttosto dei paraventi necessari per coprire i veri capi della Mafia? Perché lo stato non fa in tempo ad arrestarne uno che è già pronto il sostituto? come si può pensare che un capo della Mafia possa amministrare una si potente struttura con dei "pizzini". Come può essere definito capo mafia un signore che viveva in una baracca e si trastullava a preparar ricotta? Come poteva un "ricottaro", con modesto livello culturale, amministrare una poderosa potenza economica, capace addirittura, di decidere della vita e della morte dei più qualificati rappresentanti della legalità italiana? Non vi sembra più logico pensare che la Mafia abbia in realtà una regia molto più sofisticata e capace di quanto vogliano farci credere? Non credete sia finalmente giunta l'ora di disturbare il vero manovratore? Sino a quando i responsabili potranno continuare a offendere la nostra intelligenza?

Soffia, soffia sempre più forte vento del Sud

I giorni di Giuda e dei pigmei

Nei  giorni 22 e 23 Marzo i pigmei di AN ligi agli ordini dell’onnipotente, scioglieranno AN per confluire nel nuovo partito. Per l’occasione mi permetto di riportare un articolo proposto nel 2005 ad alcuni giornali ma non pubblicato. Lo ripropongo oggi sul mio Blog ritenendolo di estrema attualità.

“ DOVE VA ALLEANZA NAZIONALE ?

Il dibattito avviato da Berlusconi sul partito unico attraversa e provoca fibrillazioni più o meno forti in tutti i partiti della casa delle libertà; tra questi, AN è quello che più ne avverte le problematiche, per cui è comprensibile che i suoi militanti, formatesi alla luce della fiamma, abbiano dubbi e preoccupazioni verso i principi e gli ideali provenienti da altre culture politiche, non sempre condivise, e che dovranno in qualche modo accettare. Così come è legittimo che uomini che tanto hanno dato e raramente hanno avuto si preoccupino di sapere cosa troveranno nel pentolone del partito unico allorquando le "streghe della pallida Ecate" rimescolando e attizzando, avranno completato " l'intruglio" di questa nuova struttura. Lasciatoci alle spalle ciò che fu scelto ed escluso con il congresso di Fiuggi ove vedemmo le lacrime dei vinti, per i quali nessuno aveva programmato o autorizzato il successivo insulto, credevamo ormai chiuso il ciclo delle grandi rinunce, invece ci ritroviamo al punto di partenza, con interrogativi addirittura esistenziali. Ad esclusione della dicitura "nazionale" già sostituita dai fatti col termine federale, quali degli antichi valori supereranno la grande selezione del nuovo prestigiatore? Ci saranno ancora i valori dello stato sociale? Saremo un partito riformista o conservatore? Resteranno le partecipazioni statali o tutto sarà affidato ai grandi capitali e al libero mercato? E la scuola, la sanità, le pensione, quanto di esse verrà posto nelle mani del privato? Ma ancor più, continueranno i cittadini dalle Alpi al mare, compresa "Roma ladrona ", ad avere gli stessi diritti morali e materiali? O avremo cittadini di prima, seconda e terza categoria, come ci sembra essere già in prospettiva? Su questo si interroga oggi il fedele popolo di AN che da Fiuggi continua a dibattersi tra abiure e novità talvolta non facili da condividere e che si appresta per volere di pochi, e senza essere interpellato, ad effettuare un altro e forse ultimo salto. Sembra anche giusto chiederci (e non avremmo voluto farlo) come mai i riformatori Del lavoro altrui nel momento in cui a Fiuggi Si resero conto d'indossare un vestito stretto non prendessero Loro le opportune iniziative volando essi stessi verso altri lidi? Ecco da questo scaturisce lo stato conflittuale nel partito, è questo che genera i diversi frazionamenti nei quali si rifugia e trova il coraggio di continuare buona parte dei sostenitori. Questa situazione, presente a livello nazionale, si riflette nelle regioni, nelle (province e ancor più nei comuni ove le scelte forzate della coalizione hanno talvolta

privato la base del loro punti di riferimento Diciamo pure che il bipolarismo ancora ritenuto garante di democrazia e progresso, ha in realtà ridotto i margini di scelta e di dialogo concentrando il potere nelle mani di pochissimi che non. sempre ne fanno uso appropriato, ha inoltre favorito la formazione

di partiti e partitelli ad personam che hanno polverizzato lo scenario politico nazionale. Il partito, che ci insegnò a cedere il passo all'anziano e a rispettarne il passato, e che è impegnato oggi ad approvare leggi e leggine ad hoc non sempre edificanti, merita certamente maggior considerazione. E allora coraggio uomini di AN, si riapra il dialogo, si ritorni a guardare alla base, si rifletta sul maggioritario, non si abbia paura del proporzionale, ma soprattutto ci si ricordi che Dio c’è ed è Uno. Altro che ripulisti!

Castelforte 01/08/05     Porchetta Vincenzo  Via S. Martino