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2 maggio 2017 2 02 /05 /maggio /2017 12:28

Finalmente grazie a persone coraggiose si sta venendo a capo del problema immigrazione. L’Italia è finita nelle mani di persone che sembrano specializzate nella destabilizzazione delle nazioni. Da noi hanno iniziato distruggendo prima l’economia poi il lavoro. Ora sono passati, con l’aiuto di traditori, all’obiettivo vero e proprio, la sostituzione del popolo Italiano con popolazioni disperate e terrorizzate, provenienti da stati precedentemente messi in ginocchio. A queste destabilizzazioni hanno provveduto nazioni interessate all’oro nero e al controllo dei Popoli. Esse, raggiungono l’obiettivo con metodi noti, come congiure, bombardamenti e invasioni varie. Il tutto poi, con l’aiuto della propaganda, viene spacciato come esportazione di democrazia, nella quale, i fatti dimostrano, tutto è possibile e anche di più.

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28 aprile 2017 5 28 /04 /aprile /2017 00:10

Mafia Capitale un’onta terribile, che ha mortificato e umiliato Roma. Un sistema di corruzione inaudito, sul quale le tre scimmiette politiche l’hanno fatta da padrone. E non se ne vergognano, e non arrossiscono Anzi c’è addirittura chi trova il coraggio di richiamare la Raggi. Richieste di 28,26, anni di carcere e alla via cosi e non vi basta ancora? Roma, Karaoke della corruzione

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27 aprile 2017 4 27 /04 /aprile /2017 22:26

E' proprio troppo. Stanno buttando montagne di soldi per immigrati. Hanno trovato miliardi per salvare le banche degli amici, fatti giochini per salvare l’Unità e sconti pazzeschi ai giochi d’azzardo e come se non bastasse, sembra si siano addirittura impegnati ad aumentare le spese Nato. Ora, senza arrossire per quanto combinato a Roma con Mafia Capitale, osano fari i duri, gli schizzinosi per non tendere la mano ai lavoratori. Ma che razza di gente è questa. Si nazionalizzi Alitalia, la si razionalizzi con interventi adeguati, si mandino a casa gli affaristi e si faccia chiarezza sulle passate gestioni. E' ora di rendere giustizia al Popolo e ai lavoratori e basta chiacchiere andiamo a votare!

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10 febbraio 2017 5 10 /02 /febbraio /2017 13:55

Tanti anni fa, Il Parlamento Italiano, varò le Regioni raccontando già allora, bufale vantaggiose per il Paese. Il MSI e per esso G. Almirante si oppose con tutte le sue forze alla sciagurata proposta, ma fu solo contro tutti, tutti, comprese le fonti d’informazione già allora tutte impegnate a sostenere gli interessi dei vertici dei partiti, mentre il popolo iniziava ad essere, sovrano di niente. Questi vertici papposi avevano il problema dei colonnelli, papponi di secondo livello, che pressavano per una sistemazione. S’imponevano quindi altri posti per faccendieri ed ecco il “Carrozzone Regionale”, che oggi si è scelto per bandiera il prezzo della siringa. Si proprio quel prezzo che le furbe aziende del nord fanno pagare doppio a quelli del sud, per dimezzarlo a quelli del nord. Solo dopo aver preso atto dello sfaccio che segui alla maledetta istituzione ci si accorge della gravità della cosa. E’ il momento di abolirle, richiamando a nuova vita le Province, più vicine e controllabili dal popolo, oggi “ridicolamente” sovrano. Questo costerebbe qualcosa ai politici che dovranno tenere a bada i riottosi e furbi colonnelli, ma darà al Paese in ginocchio, una possibilità in più di rinascita. Si sappia, che il vero nostro dramma, ha stanza nella politica, che tutela i suoi interessi e ignora quelli del popolo. I dibattiti sulla legge elettorale lo provano. Litigano per trovare la forma migliore per ritornare sulle poltrone, non certo per cosa interessa al popolo, regolarmente taglieggiato nella forma partecipativa e decisionale.

Raccomando, con un po’ di pazienza di rivedere il filmato allegato, è il prodotto manco tanto antico, di un rappresentane dei Padroni di oggi. In esso, è ben chiaro il comportamento di questi signori. Ma non c’è da meravigliarsene, visto quello che fanno, solo loro potevano immaginare una cosa del genere.

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5 gennaio 2017 4 05 /01 /gennaio /2017 00:02

All’inizio del 2017 la grande nuova, in tutto il 2016 l’Italia è stata in “RECESSIONE”. La stampa e i TG, tutti omertosi, non hanno fiatato. Tutti hanno permesso al Pupazzo di agitarsi sulla scena, spacciandosi per il grande riformatore che aveva, finalmente, tirato fuori l’Italia dalla crisi.

“ Non siamo ancora soddisfatti ma possiamo, con orgoglio, comunicare di essere usciti dalla crisi. E’ iniziata, sia pure di poco, la crescita”.

Solo balle, l’unica verità, da tutti ben nascosta, è che ” Siamo in recessione”.

E, pensare chela stampa e i TG si sono sentiti offesi dalle dichiarazioni di Grillo. Il Pupazzo non era uno solo.

 

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2 gennaio 2017 1 02 /01 /gennaio /2017 11:38

Il 2016 ha già occupato il suo posto nel parco delle Rimembranze. E’ un fatto normale? Si, ma va ricordato che non ha più il controllo sulle vicende umane, questo viene nella sua interezza, consegnato al 2017 assieme alle macerie umane e materiali di una grande nazione, distrutta dall’avidità e dalla cecità di nani. Questi, quasi tutti ignoranti e traditori, ricchi di avidità, ma poveri di onore e salvo Craxi, sempre eccellenti servitori altrui nonché, principi della menzogna e della presunzione, hanno solo prodotto nefandezze.
Tanti anni fa, richiamati più che dall’oro e dalla ricchezza, dalla fama, arrivarono, a diverse ondate i “Barbari”. Perdemmo l’impero, ma conservammo tutta la nostra civiltà, che in quel tempo illuminava il mondo, ivi compreso, il sacro concetto dell’ospitalità romana, altro che “la vostra strumentale e vigliacca accusa di becero razzismo”.
Oggi, da altri continenti, Uomini terrorizzati da invasori, da schiavisti di sempre e mercanti di morte, arrivano altri sfortunati, affamati e disperati ma più di noi ricchi dell’arrogante passione dei giovani. Orgogliosi, ferventi credenti, nonché fieri delle loro tradizioni, cercano ad ogni occasione d’ imporle alle nostre.
Ed ecco i nostri giovani diventare barbuti e scomparire le regole del lavoro per favorire loro e i nuovi padroni, ed ecco i nuovi schiavi. Muore la famiglia e tace la Chiesa, il compagno e la compagna sostituiscono il marito e la moglie, e si confonde il cognome del figlio mentre Adamo è Eva e Eva è Adamo, intanto già piange Dante la sua lingua. Ma queste sono le cose più appariscenti, ma meno qualificanti tra le tante che si preparano alla dipartita. 
“Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?”

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13 dicembre 2016 2 13 /12 /dicembre /2016 13:07

Sig. Presidente Gentiloni,

Non nascondo, che dopo la sonora batosta referendaria, avrei preferito andare finalmente a votare. ma, riconosco, che il suo compagno di partito, sig. Renzi, ha talmente pasticciato l’Italia e il suo ordinamento democratico, che non siamo più nelle condizioni di poterlo fare. Credo, anche per le circostanze, aggravate dal comportamento dello stesso, ci siano davanti a lei, giornate tutt’altro che gioiose. Comunque, il ruolo teste affidatole, le offre, l’opportunità di essere ricordato dal suo Popolo con rispetto e deferenza. Basterebbe che, all’atto di chiedere la fiducia, proponesse al Parlamento l’approvazione, come primo atto del suo Governo, di una leggina, per dimezzare, senza possibilità di ripensamento, gli stipendi e i privilegi di tutti i politici italiani e simili. Dopo questa approvazione, sono sicuro Sig. Presidente che, il Popolo Italiano sarebbe pronto ad affrontare una politica di lacrime e sangue, nel caso in cui le necessità lo richiedessero. Buon lavoro Sig. Presidente.

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2 dicembre 2016 5 02 /12 /dicembre /2016 20:12

Il momento tanto atteso è arrivato. Mobilitiamoci italiani, per cacciare gli abusivi dal tempio della politica. Nessuno, deve mancare all’appuntamento, non dobbiamo dimenticare che è la lotta dei figli del popolo stremati, affamati, spesso sostituiti da altri poveracci venuti da lontano, per fare più grosso il portafogli dei padroni. Si cari amici, Sono tornati, i padroni di una volta e più avidi di prima, ora operano nei settori della finanza e spingono con le nuove regole i poveri contro i poveri come una volta gli scioperanti contro altri poveracci che venivano da lontano “Crumiri”. E’ il momento di ricordare chi con i soldi dei risparmiatori e degli italiani ha salvato banche e banchieri, è il momento di ricordare i giovani costretti ad emigrare, è il momento di ricordare chi ha permesso a tanti industriali di delocalizzare è il momento di ricordarsi chi sono i personaggi con 15,20mila € al mese e chi, è fortunato se ne ha seicento.  E’ il momento della rivolta democratica degli Italiani abbandonati, dei Cococo, dei Cocopro, dei Voucher, contro coloro che da sempre detengono il monopolio delle ricchezze del mondo. Il 4 Dicembre tutti noi della “Pancia” come ci definiscono, non ci lasceremo plagiare dagli specchietti per le allodole che il Padrone della politica, con l’aiuto dei servi di sempre sta mettendo in atto, se tutti insieme, faremo il nostro dovere, queste grandi e fasulle intelligenze non conteranno più e Dio sarà con Noi. 

 

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2 dicembre 2016 5 02 /12 /dicembre /2016 19:25

Arabi vicino casa, in Paese, in Italia, ovunque. Sono lo strumento innocente, buono dei padroni del mondo per il raggiungimento dei loro obiettivi. Questi, hanno scelto tra i Popoli che hanno o hanno avuto governi di coglioni e opportunisti e a loro è risultato che, il nostro si prestava meglio di tutti. Quindi su di noi hanno indirizzato questi disperati. Per averne un’idea basta analizzare chi sponsorizza il “SI” al Referendum. Fatta la diabolica scelta, questi democratici della Luna, nemici del Popolo e del Populismo che, definiscono con poca eleganza “Pancia”, loro sarebbero l’eminenza grigia. Si sono messi a lavoro, scusa: - “Esportazione della democrazia” Ed ecco, come per magia, nel mondo dei poveri, rivolte, guerre, bombardamenti, sangue, tanto sangue che continua a scorrere inarrestabile. La disperazione, la fame, le persecuzioni, l’odio di razza, le Religioni hanno fatto il resto. Ed ecco incominciare il secondo Esodo Biblico, molto più grande in numero e estensione, Iracheni, Tunisini, Libici, Congolesi e tanti, tanti altri, si sono messi in cammino. Hanno attraversato il deserto, il mare, aperto, come il Mar Rosso dalle nostre navi. Respinti da tutti salvo che da noi, il popolo buono, Il popolo sensibile, il popolo umano, il popolo che ha un governo col cuore grande come una montagna e le Coop, tante Coop. C’era un problema, il Popolo prescelto aveva un’economia forte, molto diversa dai disperati che arrivavano. Bisognava livellare. R fu così che seguì la distruzione della nostra economia. Si, bisognava fare in modo che la nostra realtà economica fosse pari a quella dei poveracci in arrivo. E’ stato semplice, perché a questo si sono ben prestati i nostri Governi compreso quello di questi ultimi Coglioni. E fu così che sparì l’articolo 18, Delocalizzarono le nostre aziende grandi e piccole e quelle che si salvarono furono vendute Un diluvio economico, A cesello di tutto, a Roma superba, più volte umiliata e mortificata, l’arrivo di un Papa buono, in modo che, anche Dio fosse con loro. Così fu deciso e così si sta facendo.

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24 novembre 2016 4 24 /11 /novembre /2016 13:26

Amico, combatti anche tu per conservare i diritti del "No"

Mio caro amico, se non ami andare a votare, perché sei convinto che altri non da te scelti gestiranno meglio i tuoi diritti, io rispetto questa tua decisione Non vuoi andare a votare? Benissimo non andarci nessuno può obbligarti a farlo. Ma vorrei amico carissimo, che anche tu rispettassi la mia volontà. Vorrei, che t'impegnassi a fare in modo che, nessuno possa fare violenza alla mia libertà. Voglio scegliere io il Senatore che preferisco, non vedo perché dovrebbe farlo Renzi al posto mio. Amico non ti chiedo di rinnegare Renzi, ma di non permettergli di rubarmi il voto. Io ammiro tantissimo M.Scevola che da solo tentò di uccidere il tiranno e bruciò il suo braccio quando si rese conto daver fallito. La crocetta sulla scheda voglio farla io pronto a maledirmi, a schiaffeggiarmi, per poter dire anch'io questa mano che ha sbagliato io la punisco. Perché è questo diritto che mi toglierai votando SI al Referendum. Non farlo non togliermi la possibilità di sbagliare riconosci anche tu che “ errare umanum est” non togliermi questo sacro diritto,che tanto costa agli umani. Quando andrai nella cabina pensami, non fare a me ciò che non vorresti fosse fatto a te. Ti guardi Dio.

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Profilo

  • Il brigante
  • Apro gli occhi e dormo un sonno profondo,
profondo più del vasto mare.
Chiudo gli occhi,son desto e... corro, corro, corro. Chi m'insegue? Le Ronde!
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Gli uomini passano le idee res

 

La parabola della vita è fredda e cinica. Essa ha sempre un inizio, un massimo e una fine. Questa è una realtà che gli uomini potenti e non, devono accettare. Diversamente essa procede inesorabile perché non ha bisogno del consenso. Ed è ovvio che la grandezza dell'essere umano sia pari alla dignità che mostra nei momenti difficili.

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Soffia, soffia vento del Sud

 

 

Sud, con la potenza del voto, scaccia, dal tempio della politica   i  rappresentanti corrotti e servi del governo del nord.
Soffa, soffia sempre più forte vento del Sud
 per non essere più servo del Nord
 

Sud:- Un grido di dolore

Basta insulti e umiliazioni. Sono centocinquant' anni che i Nordisti ti mortificano e ti sfruttano, non sei ancora sazio? Ti definiscono Piagnone e usano tutti gli strumenti che hanno per suscitare in te un senso di colpa. Vogliono annullare ogni tua capacità reattiva per farti accettare passivamente e per altri centocinquant'anni il nuovo colpo che hanno preparato. Ancora non ti pesa l'antica valigia di cartone? E tu, mamma del Sud, dov'è tuo figlio?  Forse dorme nella vecchia casa del Nordista che con il suo affitto e con il sudore di entrambi se n'è costruita una nuova?  E tu vecchio, canuto e stanco, da quando non vedi il tuo ragazzo? Verrà a trovarti questo Natale? Lascia pure saltellare sulle tue ginocchia, il suo futuro, intanto prepara la valigia. Devi tenerla pronta, mi raccomando, così lui potrà andare appena il padre, ormai sfiancato, verrà a occupare il posto che avrai lasciato.

 Alza la testa uomo dell'antico regno, ovunque tu sei, in Patria o nel mondo, butta la vecchia valigia e vieni con noi, cammineremo insieme per costruire un Sud libero e migliore. Non più mafia e colonizzatori, non più ‘ndrangheta e corruttori, non più camorra e sfruttatori ma dignità, orgoglio e lavoro    

 

    

 

La mafia-Misteri e assurdità

http://digilander.libero.it/inmemoria/boss_mafiosi.htm

L'indirizzo sopra riportato, vi permette il collegamento con il sito che riporta il curriculum vitae dei capi della mafia siciliana.Il motivo di questa proposta è di seguito riportato. Vi sembrano questi personaggi così descritti avere la cultura e la capacità di gestire un'organizzazione che ha la forza di competere con l'economia nazionale e addirittura con lo Stato. O non sono essi piuttosto dei paraventi necessari per coprire i veri capi della Mafia? Perché lo stato non fa in tempo ad arrestarne uno che è già pronto il sostituto? come si può pensare che un capo della Mafia possa amministrare una si potente struttura con dei "pizzini". Come può essere definito capo mafia un signore che viveva in una baracca e si trastullava a preparar ricotta? Come poteva un "ricottaro", con modesto livello culturale, amministrare una poderosa potenza economica, capace addirittura, di decidere della vita e della morte dei più qualificati rappresentanti della legalità italiana? Non vi sembra più logico pensare che la Mafia abbia in realtà una regia molto più sofisticata e capace di quanto vogliano farci credere? Non credete sia finalmente giunta l'ora di disturbare il vero manovratore? Sino a quando i responsabili potranno continuare a offendere la nostra intelligenza?

Soffia, soffia sempre più forte vento del Sud

I giorni di Giuda e dei pigmei

Nei  giorni 22 e 23 Marzo i pigmei di AN ligi agli ordini dell’onnipotente, scioglieranno AN per confluire nel nuovo partito. Per l’occasione mi permetto di riportare un articolo proposto nel 2005 ad alcuni giornali ma non pubblicato. Lo ripropongo oggi sul mio Blog ritenendolo di estrema attualità.

“ DOVE VA ALLEANZA NAZIONALE ?

Il dibattito avviato da Berlusconi sul partito unico attraversa e provoca fibrillazioni più o meno forti in tutti i partiti della casa delle libertà; tra questi, AN è quello che più ne avverte le problematiche, per cui è comprensibile che i suoi militanti, formatesi alla luce della fiamma, abbiano dubbi e preoccupazioni verso i principi e gli ideali provenienti da altre culture politiche, non sempre condivise, e che dovranno in qualche modo accettare. Così come è legittimo che uomini che tanto hanno dato e raramente hanno avuto si preoccupino di sapere cosa troveranno nel pentolone del partito unico allorquando le "streghe della pallida Ecate" rimescolando e attizzando, avranno completato " l'intruglio" di questa nuova struttura. Lasciatoci alle spalle ciò che fu scelto ed escluso con il congresso di Fiuggi ove vedemmo le lacrime dei vinti, per i quali nessuno aveva programmato o autorizzato il successivo insulto, credevamo ormai chiuso il ciclo delle grandi rinunce, invece ci ritroviamo al punto di partenza, con interrogativi addirittura esistenziali. Ad esclusione della dicitura "nazionale" già sostituita dai fatti col termine federale, quali degli antichi valori supereranno la grande selezione del nuovo prestigiatore? Ci saranno ancora i valori dello stato sociale? Saremo un partito riformista o conservatore? Resteranno le partecipazioni statali o tutto sarà affidato ai grandi capitali e al libero mercato? E la scuola, la sanità, le pensione, quanto di esse verrà posto nelle mani del privato? Ma ancor più, continueranno i cittadini dalle Alpi al mare, compresa "Roma ladrona ", ad avere gli stessi diritti morali e materiali? O avremo cittadini di prima, seconda e terza categoria, come ci sembra essere già in prospettiva? Su questo si interroga oggi il fedele popolo di AN che da Fiuggi continua a dibattersi tra abiure e novità talvolta non facili da condividere e che si appresta per volere di pochi, e senza essere interpellato, ad effettuare un altro e forse ultimo salto. Sembra anche giusto chiederci (e non avremmo voluto farlo) come mai i riformatori Del lavoro altrui nel momento in cui a Fiuggi Si resero conto d'indossare un vestito stretto non prendessero Loro le opportune iniziative volando essi stessi verso altri lidi? Ecco da questo scaturisce lo stato conflittuale nel partito, è questo che genera i diversi frazionamenti nei quali si rifugia e trova il coraggio di continuare buona parte dei sostenitori. Questa situazione, presente a livello nazionale, si riflette nelle regioni, nelle (province e ancor più nei comuni ove le scelte forzate della coalizione hanno talvolta

privato la base del loro punti di riferimento Diciamo pure che il bipolarismo ancora ritenuto garante di democrazia e progresso, ha in realtà ridotto i margini di scelta e di dialogo concentrando il potere nelle mani di pochissimi che non. sempre ne fanno uso appropriato, ha inoltre favorito la formazione

di partiti e partitelli ad personam che hanno polverizzato lo scenario politico nazionale. Il partito, che ci insegnò a cedere il passo all'anziano e a rispettarne il passato, e che è impegnato oggi ad approvare leggi e leggine ad hoc non sempre edificanti, merita certamente maggior considerazione. E allora coraggio uomini di AN, si riapra il dialogo, si ritorni a guardare alla base, si rifletta sul maggioritario, non si abbia paura del proporzionale, ma soprattutto ci si ricordi che Dio c’è ed è Uno. Altro che ripulisti!

Castelforte 01/08/05     Porchetta Vincenzo  Via S. Martino