6° incontro alla “Cannata”.
Sei irresponsabili buontemponi
A pranzo incuranti di tutto.
Aveva ragione Lui la crisi non c’è.
E’ stato un errore cambiare tre monti con un monte solo.
25/01/12
Il Brigante
Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?
Quamdiu etiam furor iste tuus nos eludet?
Quem ad finem sese effrenata iactabit audacia?
6° incontro alla “Cannata”.
Sei irresponsabili buontemponi
A pranzo incuranti di tutto.
Aveva ragione Lui la crisi non c’è.
E’ stato un errore cambiare tre monti con un monte solo.
25/01/12
Mentre il governo blocca le pensioni e con atto piratesco rende obbligatori i conti correnti, regalando così soldi alle banche, i nostri partiti si buttano a capo fitto nelle speculazioni finanziarie. Credevamo che solo la Lega si fosse data alla finanza, oggi scopriamo che anche l’I.d.V. sta imparando a nuotare nelle speculazioni.
E così, mentre il popolo tira la cinghia, le fabbriche chiudono, i disoccupati aumentano, i giovani non sperano più, il prezzo della benzina vola verso l’oro e l’Italia viene declassata, Lor Signori investono i nostri soldi ,dati a mo di rimborso, in speculazioni finanziarie.
E intanto il debito sale.
Allora Sig. Monti, alle tante restrizioni imposte al popolo, perché non aggiungiamo anche la sospensione dei rimborsi ai partiti? Potremmo usare i fondi recuperati per ammorbidire il debito sovrano. Seicento milioni di € ogni cinque anni non sono poi da buttar via. Sono anche convinto che raschiando qua e la nel grande pentolone della così detta politica, si potrebbe recuperare un altro gruzzoletto che potrebbe rendere più significativo il mucchietto da versare sul debito.
Suona Tamburo, suona e non ti fermare.
Anno nuovo pensieri nuovi.
Uomini da ventimila in giù, se non ce la fate a sbarcare il lunario, dopo aver scaldato la cena, pensate alle sofferenze di quelli da duecentomila in su.
Ha vinto Cosentino con l'aiuto dei Castosi del Nord.
Come sempre, tu salvi me e io salvo te.
13/01/12
Il presepe vivente di Ventosa, organizzato dal gruppo Folk "Antica Vescia" visto da Mariagrazia.
Per non deludere le aspettative, anche questa'anno, il gruppo Folk "Antica Vescia" si è impegnato nella preparazione del Presepe vivente in quel di Ventosa.
Il Brigante ve ne propone di seguito una sintesi. Buona visione.
Di solito, il primo giorno dell’anno si fanno gli auguri, tuttavia, questa volta, credo che non sia proprio il caso e poi ha ampiamente provveduto il sig. Monti, forse sarebbe più opportuno un bel “In bocca al Lupo”, senza risposta.
Monti, costretto e mal condizionato, l’ha fatto tutelando l’Equità, parola troppo grande anche per Lui, seppur ritenuto tecnico più che politico.
Partendo dal suo esempio, i lupi, pronti in agguato, hanno preso alla lettera l’ insegnamento e rifiutandosi d’esser secondi , hanno preferito, ai tagli gestionali dei loro 300,400,500 mila e più i rincari delle tariffe. Quindi, si sono lanciati famelici sulla gente con una pioggia di rincari, acqua, luce gas e quant’altro. Un diluvio. L’ ingenuo popolo, credeva che le tariffe si sarebbero abbassate data la recessione in atto, tutti, si sarebbero fatti in due per alleviare le pene; ma contro questo, padrone di un cazzo, si sono avventate le lobby, le caste e, con loro, i signori da trecentomila e anche tanto in più. Questi, chinate le teste e armati di balzelli, via giù botte da orbi quasi a voler dire: ”Guai a voi anime prave! Non isperate mai veder lo cielo; i’ vegno per menarvi all’altra riva ne le tenebre eterne, in caldo e ‘n gelo” ove più non si sbafa ma tanto si travaglia. Come reagirà? Forse ca si forse ca no e i giovani? Sperano ancora.
Voi del Mondo! Perché mi guardate con tanta apprensione? Non considerate il mio affanno, ammirate le mie belle forme, le dolci curve, i prepotenti promontori e i tanti petali di terre sparsi qua e là nell’azzurro del mio mare, che quasi mi circonda. Ed ecco le mie pianure, i tanti fiumi ora dolci talvolta tumultuosi spesso silenziosi e tra i tanti, uno è divino. Tutti gorgogliando, direttamente e non, al mare vanno. Vedete come m’ incoronano la testa e m’irrobustiscono la schiena i miei meravigliosi monti. Ecco, le mie genti e i tanti loro linguaggi e con essi le immense vestigia degli antichi padri. Non sentite come segna il passo il battito del tamburo? Là, ai piedi dei miei colli fatali, vedete come vanno le mie quadrate legioni: Quella, è la decima che marcia verso la Gallia più in là, oltre il Palatino la ventiquattresima che volge le sue aquile verso la Germania e alla vostra destra proprio dietro l’Aventino a domar la Giudea va con le sue insegne la ventiduesima e verso la Tracia a grandi passi corre la quarta. Tutte insieme vanno a portar pel mondo le mie leggi, la mia lingua,la mia arte, la mia cultura e con esse, va la gloria della mia gente.
Silenzio siii! Guardate come vengono:- primo è il Sommo, che fu “sesto tra cotanto senno” e dietro, vedete come s’avanza superbo e maestoso il Michelangelo, è infastidito, per l’essere secondo, segue, non di meno grandi, un’immensa schiera.
E vedete, là sul Campidoglio , più in alto, ultimo, ma non per fama, notate come incorniciata d’alloro ha la testa, ma piangendo sta, l’Augusto signore del potere. Mi fissa, quasi terrorizzato dai tempi che mi avvolgono, allarga le braccia, vorrebbe abbracciarmi, avvolgermi col suo mantello rosso, si dispera, non può, e nasconde il viso tra le fronde. Poi riprende a fissarmi è strano sapete, il suo sguardo è mutevole talvolta ride ed altre è serio, oggi piange. Ma voi! Dite il vero, v’è nel mondo Paese più bello di me? In ciò che ho detto cercate la risposta. Non mi giudicate per i mascalzoni, per i corrotti e per i corruttori che sì numerosi oggi affollano le mie lande. Non considerate quei politicanti falsi, bugiardi e avidi che sporcano i miei bei Palazzi. Ahimè! Non numerate nei vostri severi giudizi gli assassini, i ladri, i camorristi, i mafiosi, i falsi dirigenti che sì numerosi affollano i miei giardini. Vedete quelli che sembrano per una L esser diversi, come sporcano e rubano energie alla mia buona gente. Essi sono tanti e forti, hanno strumenti potenti e trombe servili a loro servizio e il mio bel popolo, operoso, valente e generoso, se pur volendo? Non avrebbe, ahimè! La forza per stanarli. Forbici maligne gli han mozzato con l’inganno l’ali del potere. Dovremo sopportarli ancora forse per molto e bere l’amaro calice sino alla feccia, per espiare la nostra ingenua colpa, solo allora, smesse le lacrime, ritornerà il sorriso sul viso dell’Augusto signore del potere. Allora e solo allora, cancellato l’inganno, volte le spalle alla viltà e all’ignominia, riprenderà a sorgere il sole, libero e giocondo sui miei colli fatali. Sino ad allora… chinate lo sguardo, oppure… Alzate l’insegne
Perdonatemi, sono un po’ lungo, non sono riuscito ad essere breve.
Da salvatore della Patria a Maramaldo d’Italia
Gli Italiani hanno creduto tanto in Monti e nella sua manovra ma, man mano che la riflessione prendeva corpo e cresceva la pressione dei “ Divini”, essa somigliava alla solita manovra utile a fare cassa e a pagare pensioni e stipendi d’oro con i sacrifici dei più deboli. Il Presidente, perso lo slancio iniziale, si è lasciato avvolgere dall’asfissiante manto della politica, oggi particolarmente oligarchica.
Il Governo non ha solo reintrodotto l’ICI sulla prima casa ma si è accanito in modo quasi maniacale sulla seconda casa senza considerare se proprietà del modesto pensionato o di uno dei tanti miliardari che da sempre tengono in pugno il monopolio delle ricchezze d’Italia.
Un pensionato con circa € 2000,00 al mese pagherà per la prima casa o seconda casa la stessa quota che verserà il povero Berlusconi, il castoso Bersani o il modesto Amato, sempre che, non spunti qualcuno chela paghi, a loro insaputa. Non sono io che debbo spiegare agli illustrissimi professori che sarebbe stato veramente equo agganciare questa tassa fastidiosa ai redditi e con una percentuale crescente, ma serviva un po’ più di coraggio.
I professori non si sono fermati qui ma, imperterriti, si sono buttati su accise, iva e quant’altro fosse atto a togliere il sonno agli indifesi. Il tutto, senza versare una sola lacrima, almeno in pubblico. E, poiché tanto non bastava, giù a capofitto, con diabolica pertinacia, sulle pensioni:- blocco delle uscite, stupidi ma produttivi conti correnti , blocco delle indicizzazioni e via così.
Ed ecco che furtiva spunta una lacrima, si quella di Neroniana memoria che l’Imperatore rattristato versò nel lacrimatoio di Tigillino in memoria del povero Petronio, la lacrima della coscienza che nonostante tutto si ribella alla cinica e fredda politica, la pietà del potente per le sventure del debole. E allora, Il flagello, inorridito dalla sua stessa opera, risparmia i pensionati da 500€, ma quasi infastidito dal fatto che potesse restare qualcuno al riparo della povertà, per ovviare a cotanta ingiustizia, riparte da 1400€ e assicura alla schiera dei poveri anche la fascia da 1400 a 2000€.
Devastante a mio avviso il tocco finale sui conti correnti per i pensionati ,un atto d’imperio insopportabile, di sapore maramaldesco che si accanisce su chi non ha più strumenti di difesa e li impedisce la completa riscossione della pensione. Un espediente assurdo ma atto a riempire i forzieri dei banchieri, responsabili con altri della terribile crisi. Un atto d’imperio, retrogrado, anti democratico, degno delle peggiori Aristocrazie di antica memoria, che, attenta al diritto del cittadino, di disporre a suo piacimento del frutto del suo lavoro, sul quale, lo stato al più ha il potere di tassazione.
E, ridi ridi Popolo italiano.
Per assicurare l’equità si è introdotta una trattenuta del 15% sulle pensioni dorate ma badate bene solo per la parte eccedente i duecentomila Euro e per non violare gli accordi a suo tempo presi per i capitali scudati, non si è provveduto a tassare gli stessi adeguatamente. A salvaguardia delle sacrosante regole della nostra democrazia si è giustamente lasciato alla politica la facoltà di provvedere da se alla riduzione degli stipendi dei Divini. Inoltre, per omaggio all’alto senso del lo Stato, le frequenze TV non verranno messe all’asta onde impedire al Berlusca di comprarle tutte. Infatti, voci segrete informano, che se così si facesse, all’asta parteciperebbe solo lui che si vedrebbe costretto, suo malgrado, a comprarle tutte.
Un po’ di umorismo non guasta mai.
E i Sindacati? Si stanno organizzando. I ladri? Seguono con attenzione gli avvenimenti. I Corruttori? Si stanno attrezzando .E i Mafiosi? Sono fortemente preoccupati, la concorrenza è spietata. E i professori? tranquilli, tutto come da copione, sono diventati ini.
Buona Notte Popolo e a risentirci alla prossima manovra.
Udite! Udite! Udite!
Pensionati da 500 € il mese e giovani disoccupati senza speranza.
"Il Fatto Quotidiano", scrive che l’Ambasciatore italiano della sede di Berlino con 58 dipendenti, riceve dallo Stato Italiano circa 20.000 € netti al mese. Angela Merkel che governa la Germania di 80 milioni di cittadini, terza potenza economica del mondo, ne riceve 9.072 € .
Mi chiedo carissimi concittadini, cosa ancora dovete sapere.
Per saperne di più:-
http://www.ilfattoquotidiano.it/category/archives/politica-palazzo/
Poiché dai miei conti risulta che Lei, sig. Presidente, mi flagellerà più di due rate l’anno della mia pensione di 1556€, io le chiedo, di mettere all’asta le frequenze TV, esse sono anche mie e non desidero cedere la mia micro parte ai padroni del nostro misero tempo.
Mi chiedo inoltre e con una certa insistenza, perché non ha introdotto una tassa del 50% sui grandi stipendi e sulle milionarie buone uscite di tutte le Caste? Non ha importanza se si fosse incassato poco o tanto perché la differenza sta come l’ingiusto al giusto. Finendo, mi permetto di ricordare che ho appena appreso che la Mafia sta alla politica (con la lettera minuscola) come l’acqua sta ai pesci.
Buon Natale e felice anno nuovo. Comunque vada, la mia coscienza questa notte mi permetterà di dormire tranquillo, non so se lei e i suoi ministri potrete fare altrettanto. I detti antichi non finiscono mai d’insegnare:
“ Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”.
Per questi signori devono fare sacrifici i pensionati e i nostri figli?
Soffia, soffia sempre più forte vento della protesta.
Il rispetto e la stima per Lei, Presidente Monti e per i suoi Ministri è Grande, ma il mio animo si rattrista quando rilevo che il suo lavoro è osservato da lontano dalla nostra squallida classe politica. I loro sguardi, i loro sorrisi sembrano voler dire: “ non t’illudere, ti teniamo in pugno”. Sono tutti uguali, da destra a sinistra.
E quando l’animo mio s’ imbeve di questi pensieri, un dubbio profondo, immenso come il vasto mare, mi pervade tutto e non so se riuscirò a metabolizzarlo. I loro consigli sono, a mio avviso, il vero male assoluto della politica, non li ascolti. Lei, per loro colpa è costretta a calare sul popolo come un nuovo flagello di Dio ma si guardi da questi signori, altrimenti anche il suo flagello si trasformerà come una delle loro tante manovre, ricche di stupidità politica e di meschino settarismo. Lei, sig. Presidente non ha certamente bisogno di consigli ma, perdoni la mia presunzione anche perché la sua manovra peserà sulle mie spalle come la soma pesava sulla groppa del mite asinello. L’Italia, noi tutti, ci siamo messi docilmente nelle sue sapienti mani, voli alto, si guardi da questi falsi Dei, dotati di qualità politiche inversamente proporzionali ai loro stipendi. Questi, scelti non dal popolo ma da altri interessati signori, hanno due soli obiettivi i loro stipendi, i loro vitalizi e quant’altro potranno ancora racimolare lungo il loro scudato cammino. Questa è l’ultima spiaggia, altre manovre non saranno più possibili, dopo il suo flagello, il buio per tutti, anche per loro che con il suo colpevole consenso sono per l’ennesima volta riusciti a farla franca
Prendo atto della serietà e del senso dello stato del Presidente Monti e dei suoi Ministri, cosa d’altra parte già ampiamente nota.
Come cittadino mi permetto di disapprovare con sdegno il fatto che i signori, Berlusconi, Tremonti e Bossi se ne escano senza nulla pagare, dopo aver mentito spudoratamente al popolo italiano sulla gravità della crisi. Per questo loro irresponsabile comportamento ci troviamo oggi ad affrontare enormi sacrifici con l’aggravante rischio che non finisca qui.
Lascia l’amaro in bocca, la mancata patrimoniale e quel risicato i,5 sul rientro dei capitali scudati.
Mi permetto in oltre di far rilevare che la Casta spendacciona, in sostanza, l’ha fatta franca anche questa volta.
I sacrifici richiesti, sarebbero stati più accettabili se tra le proposte vi fosse stato l’impegno a dimezzare il numero dei parlamentari e a uniformare i loro stipendi a quelli dei colleghi europei.
Avrei anche gradito l’impegno per la completa eliminazione delle Province e delle Comunità Montane, quest’ultime scaricate dai furbi alle Regioni che si guarderanno bene dal sopprimerle.
Avrei inoltre gradito un’iniziativa di legge atta a espellere dal parlamento i mascalzoni anche al fine di risparmiare al popolo l’onta di essere governato da personaggi indegni.
Siamo ormai al punto di non ritorno. E’ necessario che il popolo sovrano si riprenda il potere per dare una sonora lezione alle bande di mascalzoni che imperversano, non sull’Italia, insultata e vilipesa da personaggi sino a qualche giorno fa al governo, ma sul popolo, che pare irrimediabilmente condannato alla miseria.
L’ultima notizia prova, anche se non è la prima volta, che siamo ormai all’assoluta allucinazione.
Nel frattempo si attivano tutte le trombe, per annunciare al popolo, incredulo e sbalordito, balzelli che sembrano non trascurare neppure i cani. I Divini si preparerebbero a versare cinque milioni al presidente dimissionario di Finmeccanica, non riporto la cifra in lire perché non la saprei neanche scrivere ma, ancor più per non terrorizzare l’attento lettore. Perché tanti soldi in un momento così difficile? Cosa si nasconde dietro queste esorbitanti somme?
Questo Presidente, lascia la nostra più prestigiosa azienda in uno stato comatoso, a tal punto che si parla di svendita. L’incredibile è che invece di urlare di gioia per l’evento, i Divini si preparano a dargli una buona uscita paurosa che neanche a un eroe nazionale si darebbe.
Se questo Presidente avesse potenziato la forza produttiva di Finmeccanica, la suddetta somma, comunque esagerata, avrebbe un senso, ovviamente per un popolo che non ha più il senso del limite. Qui si sta parlando di un’azienda mal ridotta, vittima di tangenti e corruttori, sui quali indaga la magistratura.
E allora, quali grandi meriti giustificano tanti milioni?
La cosa diventa insopportabile e tale da giustificare un’arrabbiata rivolta democratica. Quando si apprende che l’azienda, ormai ridotta al lumicino, si vede addirittura costretta a licenziare migliaia di dipendenti.
Così, mentre gli Italiani da mille euro al mese rischiano il lavoro, il capo, nominato dai Divini, quello che tutto poteva, se ne andrebbe tranquillamente a casa, se non avviato ad altri incarichi milionari e non sarebbe la prima volta, accompagnato da un camion ripieno di sonanti euro.
E poi, diciamolo pure, il tutto è avvenuto in un momento difficilissimo, che ci ha imposto, la perdita di TreMonti e un buffone lasciandoci tristi e spaventati nelle mani di un Monti solo.
E adesso cortese lettore per alleggerire il tuo malumore guarda il filmino
La parabola della vita è fredda e cinica. Essa ha sempre un inizio, un massimo e una fine. Questa è una realtà che gli uomini potenti e non, devono accettare. Diversamente essa procede inesorabile perché non ha bisogno del consenso. Ed è ovvio che la grandezza dell'essere umano sia pari alla dignità che mostra nei momenti difficili.
Basta insulti e umiliazioni. Sono centocinquant' anni che i Nordisti ti mortificano e ti sfruttano, non sei ancora sazio? Ti definiscono Piagnone e usano tutti gli strumenti che hanno per suscitare in te un senso di colpa. Vogliono annullare ogni tua capacità reattiva per farti accettare passivamente e per altri centocinquant'anni il nuovo colpo che hanno preparato. Ancora non ti pesa l'antica valigia di cartone? E tu, mamma del Sud, dov'è tuo figlio? Forse dorme nella vecchia casa del Nordista che con il suo affitto e con il sudore di entrambi se n'è costruita una nuova? E tu vecchio, canuto e stanco, da quando non vedi il tuo ragazzo? Verrà a trovarti questo Natale? Lascia pure saltellare sulle tue ginocchia, il suo futuro, intanto prepara la valigia. Devi tenerla pronta, mi raccomando, così lui potrà andare appena il padre, ormai sfiancato, verrà a occupare il posto che avrai lasciato.
Alza la testa uomo dell'antico regno, ovunque tu sei, in Patria o nel mondo, butta la vecchia valigia e vieni con noi, cammineremo insieme per costruire un Sud libero e migliore. Non più mafia e colonizzatori, non più ‘ndrangheta e corruttori, non più camorra e sfruttatori ma dignità, orgoglio e lavoro
http://digilander.libero.it/inmemoria/boss_mafiosi.htm
L'indirizzo sopra riportato, vi permette il collegamento con il sito che riporta il curriculum vitae dei capi della mafia siciliana.Il motivo di questa proposta è di seguito riportato. Vi
sembrano questi personaggi così descritti avere la cultura e la capacità di gestire un'organizzazione che ha la forza di competere con l'economia nazionale e addirittura con lo Stato. O non sono
essi piuttosto dei paraventi necessari per coprire i veri capi della Mafia? Perché lo stato non fa in tempo ad arrestarne uno che è già pronto il sostituto? come si può pensare che un capo della
Mafia possa amministrare una si potente struttura con dei "pizzini". Come può essere definito capo mafia un signore che viveva in una baracca e si trastullava a preparar ricotta? Come poteva un
"ricottaro", con modesto livello culturale, amministrare una poderosa potenza economica, capace addirittura, di decidere della vita e della morte dei più qualificati rappresentanti della legalità
italiana? Non vi sembra più logico pensare che la Mafia abbia in realtà una regia molto più sofisticata e capace di quanto vogliano farci credere? Non credete sia finalmente giunta l'ora di
disturbare il vero manovratore? Sino a quando i responsabili potranno continuare a offendere la nostra intelligenza?
Soffia, soffia sempre più forte vento del Sud
Nei giorni 22 e 23 Marzo i pigmei di AN ligi agli ordini dell’onnipotente, scioglieranno AN per confluire nel nuovo partito. Per l’occasione mi permetto di riportare un articolo proposto nel 2005 ad alcuni giornali ma non pubblicato. Lo ripropongo oggi sul mio Blog ritenendolo di estrema attualità.
“ DOVE VA ALLEANZA NAZIONALE ?
Il dibattito avviato da Berlusconi sul partito unico attraversa e provoca fibrillazioni più o meno forti in tutti i partiti della casa delle libertà; tra questi, AN è quello che più ne avverte le problematiche, per cui è comprensibile che i suoi militanti, formatesi alla luce della fiamma, abbiano dubbi e preoccupazioni verso i principi e gli ideali provenienti da altre culture politiche, non sempre condivise, e che dovranno in qualche modo accettare. Così come è legittimo che uomini che tanto hanno dato e raramente hanno avuto si preoccupino di sapere cosa troveranno nel pentolone del partito unico allorquando le "streghe della pallida Ecate" rimescolando e attizzando, avranno completato " l'intruglio" di questa nuova struttura. Lasciatoci alle spalle ciò che fu scelto ed escluso con il congresso di Fiuggi ove vedemmo le lacrime dei vinti, per i quali nessuno aveva programmato o autorizzato il successivo insulto, credevamo ormai chiuso il ciclo delle grandi rinunce, invece ci ritroviamo al punto di partenza, con interrogativi addirittura esistenziali. Ad esclusione della dicitura "nazionale" già sostituita dai fatti col termine federale, quali degli antichi valori supereranno la grande selezione del nuovo prestigiatore? Ci saranno ancora i valori dello stato sociale? Saremo un partito riformista o conservatore? Resteranno le partecipazioni statali o tutto sarà affidato ai grandi capitali e al libero mercato? E la scuola, la sanità, le pensione, quanto di esse verrà posto nelle mani del privato? Ma ancor più, continueranno i cittadini dalle Alpi al mare, compresa "Roma ladrona ", ad avere gli stessi diritti morali e materiali? O avremo cittadini di prima, seconda e terza categoria, come ci sembra essere già in prospettiva? Su questo si interroga oggi il fedele popolo di AN che da Fiuggi continua a dibattersi tra abiure e novità talvolta non facili da condividere e che si appresta per volere di pochi, e senza essere interpellato, ad effettuare un altro e forse ultimo salto. Sembra anche giusto chiederci (e non avremmo voluto farlo) come mai i riformatori Del lavoro altrui nel momento in cui a Fiuggi Si resero conto d'indossare un vestito stretto non prendessero Loro le opportune iniziative volando essi stessi verso altri lidi? Ecco da questo scaturisce lo stato conflittuale nel partito, è questo che genera i diversi frazionamenti nei quali si rifugia e trova il coraggio di continuare buona parte dei sostenitori. Questa situazione, presente a livello nazionale, si riflette nelle regioni, nelle (province e ancor più nei comuni ove le scelte forzate della coalizione hanno talvolta
privato la base del loro punti di riferimento Diciamo pure che il bipolarismo ancora ritenuto garante di democrazia e progresso, ha in realtà ridotto i margini di scelta e di dialogo concentrando il potere nelle mani di pochissimi che non. sempre ne fanno uso appropriato, ha inoltre favorito la formazione
di partiti e partitelli ad personam che hanno polverizzato lo scenario politico nazionale. Il partito, che ci insegnò a cedere il passo all'anziano e a rispettarne il passato, e che è impegnato oggi ad approvare leggi e leggine ad hoc non sempre edificanti, merita certamente maggior considerazione. E allora coraggio uomini di AN, si riapra il dialogo, si ritorni a guardare alla base, si rifletta sul maggioritario, non si abbia paura del proporzionale, ma soprattutto ci si ricordi che Dio c’è ed è Uno. Altro che ripulisti!
Castelforte 01/08/05 Porchetta Vincenzo Via S. Martino
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