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20 agosto 2018 1 20 /08 /agosto /2018 14:47

Chiedere ad un venditore ambulante se è in regola con il fisco non è un atto razzista ma una giusta richiesta a cui si può rispondere o no. Tutti dobbiamo essere in regola con le tasse, questa è una norma non trascurabile e dovrebbe essere sostenuta da tutti i rappresentanti del popolo. Le persone che non versano allo Stato quanto dovuto trascurano, o meglio rubano a chi lo fa. Comunque sarebbe meglio che certe richieste o controlli venissero fatti da chi di dovere. Basta pensare a cosa avviene sulle spiagge. Rivendicare o difendere i propri diritti nulla ha a che fare con il razzismo.

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27 luglio 2018 5 27 /07 /luglio /2018 13:54

Scherzo Politico sui Pini della città di Gorgonzopoli

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3 ottobre 2017 2 03 /10 /ottobre /2017 20:35

Si dica quello che si vuole, ma sono sempre i ricchi che fanno la storia. Il tutto, dopo aver spogliato e resi nudi, piano piano, ma con diabolica pertinacia, i poveri. Vedete cosa è avvenuto sia pure lentamente da noi. 
Le richieste d’indipendenza o di forti autonomie rappresentano l’eclatante fallimento delle parti politiche di quello stato. Ciò che sta avvenendo in queste ore in Spagna lo provano. Quando in una Nazione si creano o esistono forti disparità economiche tra le Regioni, il rischio di rotture e seguenti separazioni è grande. La Catalogna, già tutelata e favorita da una forte autonomia, non si accontenta più.Ha preso coscienza della sua forza economica e non vuole più dividerla con le altre regioni meno fortunate o meno favorite di essa. La Spagna non è la sola, In Italia, ove da sempre si trascura sfacciatamente il Sud, oggi c’è la richiesta di Referendum delle Regioni del Nord da sempre più ricche e favorite, specie ora, con l’invasione in atto. Volgendo altrove lo sguardo c’è La Turchia ove si sente puzza di petrolio e non ne esce salva la stessa Russia. Come vedete, la causa portante è sempre il Dio denaro. Oggi le nostre TV, pronte al richiamo del padrone, fanno quanto è nelle loro possibilità per sminuire la portata dei nostri Referendum. Infatti, sull’argomento, interpellano per lo più, personaggi del nord favorevoli agli eventi. E’ invece assoluto, il silenzio dei piccoli papponi del sud. Come al solito, la cosa non interessa, la parola d’ordine è: “nascondere la cosa ai cafoni”.

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17 giugno 2017 6 17 /06 /giugno /2017 22:29
  1. Potere è preoccupato, gli Italiani non fanno più figli. Per la verità, la cosa non è nuova e il potere oligarchico non è stato a guardare. Già da tempo, si sono prese iniziative idonee alla soluzione dei problemi delle famiglie, si pensi al divorzio, all’aborto, al matrimonio tra omosessuali, e alla possibilità, per queste nuove famiglie, di avere figli. Spingendoci più in là, si possono ricordare anche le forme di battesimo più avanzate, democratiche, e in linea con i tempi anche ecclesiastici, ivi comprese, le nuove norme sugli immigrati. E non ha importanza se la mortadella nelle scuole non tira più. E non finisce qua! Altre iniziative, che Dio c’ illumini, sono allo studio. Viene intanto riconosciuto che, “Quando cosa fatta è, cosa è.” Queste, per quanto efficaci, non sono riuscite a risolvere il Problema che, resta preoccupante. I responsabili sono comunque convinti che, con la famiglia, proiettata verso l’islamica tribù, si farà ancora qualche passo avanti. Ma, Cosa certa è, che gli Italiani debbono fare di più. Occorre avere ben chiaro che, gli arcaici diritti di un tempo da dimenticare, come gli assegni di famiglia, la maternità infanzia, l’orgoglio di essere Italiani, non torneranno più, tantissime cose non torneranno più. Oggi non è l’Italia che occupa Tripoli, ma è l’Africa che marcia su Roma, e Dio è con loro mentre l’Italia muore.

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8 giugno 2017 4 08 /06 /giugno /2017 19:37
  1. In una nazione civile e avanzata, il buon senso vorrebbe la diminuzione del numero dei vaccini. E’ Ovvio, che dopo anni di vaccinazioni, il numero di malattie da prevenire, sarebbe dovuto diminuire. E allora, perché si passa da 4 a dodici vaccini obbligatori? Io credo, che iniziamo a pagare la leggerezza, se non la stupidità e incapacità dei nostri luminosi Signori. L’arrivo in massa di gente da altri mondi, non è mai indolore, con loro viaggiano religioni, comportamenti, convinzioni sociali e politiche e ancor più malattie. queste motivazioni vanno ricercati i moltissimi perché che oggi preoccupano la nostra gente. Pensate a ciò che è avvenuto a Torino, al nostro terrorista di Londra, alla rivalutazione del concetto di tribù che tende a sostituire quello di famiglia cristiana e quindi, il forte ritorno dei vaccini. Chi prima non pensa, poi sospira.

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5 giugno 2017 1 05 /06 /giugno /2017 14:40

È tempo di boschi in fiamme e rubinetti in silenzio notturno, ma anche del Grillo che non trilla più. Dopo aver saltellato e strappato pappa a destra e a sinistra, Il buon amico di Pinocchio, colla pancia piena e gonfia sì è messo ad oziare. Niente male, solo meritato riposo, ma non è così, lo sentiamo danzare allegramente, con i padroni di sempre e gli allegri trilli arrivano sfuggenti alle orecchie. Si sente già onnipotente come i compari? Certo è che nell'orgia della tanto detestata ammucchiata, ha dimenticato i suoi impegni con i cittadini. E allora addio! Senza preferenze non avrai il mio “uno vale uno”, e potrebbe prendere il volo, il tanto agognato 40%. Uno vale uno? E allora pensaci tu, c'è ancora tempo “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”. La governabilità non c’entra nulla, voi Papponi avete solo una smisurata sete di potere. A Crasso, il romano più ricco, i Parti colarono l’oro fuso nella sua avida gola e gli presero le aquile, simboli delle legioni sconfitte e Dio era con loro.

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1 giugno 2017 4 01 /06 /giugno /2017 17:54

Quasi pronta l’ennesima truffa elettorale. La politica non vuole mollare il malloppo e si sostituisce al popolo o meglio il Popolo fingerà di votare e gli Oligarchici sceglieranno: parenti, nipoti e amici degli amici, schiavetti e servi vari, quindi ominicchi , nessun uomo. Novello Pappone traditore non avrai il mio voto

I papponi vecchi e nuovi ci riprovano. Il malloppo assai gustoso è.

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30 maggio 2017 2 30 /05 /maggio /2017 19:46

A primavera, quando il sole apre il giorno, è piacevole ammirare dalle vedute, il risveglio della nostra piana. Il tutto, finché, nel suo vagar lo sguardo, incrocia il grande pallone. Allor un dubbio ci assale, ha responsabilità nelle nostre sfortune? Negli ultime anni, fasci luminosi l’hanno colorato di notte, oggi l’hanno aperto alle visite, ma nessuna risposta è venuta alle apprensioni, alle responsabilità, alle paure, che il buon Don Marcantonio preannunciava. E che dire, della scomparsa del dossier, sulla contaminazione del golfo di Gaeta, redatto nel 1984? Alla fine del 1959 iniziarono i lavori di costruzione della centrale, preceduta da verifiche d’ idoneità del sito. Seguirono ovviamente le apprensioni ma tra esse si nascondeva anche una punta d’orgoglio, e però, si tenne conto degli eventi sismici? si considerarono le esondazioni, spesso copiose del nostro capriccioso fiume? Le cose non sono chiare. Sappiamo con certezza che, il “mostro”, improvvisamente, venne dopo qualche anno fermato e accantonato, il resto lo fece il Referendum. Intanto, ogni famiglia ha il suo dramma, la sua sfortuna. Diteci signori, quella palla ha la sua responsabilità, abbiamo il diritto di saperlo. Chi può faccia i suoi passi!

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30 maggio 2017 2 30 /05 /maggio /2017 19:42

A primavera, quando il sole apre il giorno, è piacevole ammirare dalle vedute, il risveglio della nostra piana. Il tutto, finché, nel suo vagar lo sguardo, incrocia il grande pallone. Allor un dubbio ci assale, ha responsabilità nelle nostre sfortune? Negli ultime anni, fasci luminosi l’hanno colorato di notte, oggi l’hanno aperto alle visite, ma nessuna risposta è venuta alle apprensioni, alle responsabilità, alle paure, che il buon Don Marcantonio preannunciava. E che dire, della scomparsa del dossier, sulla contaminazione del golfo di Gaeta, redatto nel 1984? Alla fine del 1959 iniziarono i lavori di costruzione della centrale, preceduta da verifiche d’ idoneità del sito. Seguirono ovviamente le apprensioni ma tra esse si nascondeva anche una punta d’orgoglio, e però, si tenne conto degli eventi sismici? si considerarono le esondazioni, spesso copiose del nostro capriccioso fiume? Le cose non sono chiare. Sappiamo con certezza che, il “mostro”, improvvisamente, venne dopo qualche anno fermato e accantonato, il resto lo fece il Referendum. Intanto, ogni famiglia ha il suo dramma, la sua sfortuna. Diteci signori, quella palla ha la sua responsabilità, abbiamo il diritto di saperlo. Chi può faccia i suoi passi!

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29 maggio 2017 1 29 /05 /maggio /2017 23:01

I primi effetti di un errore commesso eccolo: “Arrivano” in silenzio e sono tanti. Ma chi ci guadagna? Tutti, meno che il popolo, sulle cui spalle verranno appollaiati. Tranquilli! Nessuno se ne accorgerà. Li manda il Prefetto? Non è vero, il Prefetto esegue, li manda il Governo, con le sue sciagurate politiche. D’altronde, come tutti sanno, li raccogliamo presso le coste Libiche. E anche là, è un magia mangia. Non prendiamocela con loro, sono vittime dei bombardamenti dei soliti buoni, non serve nominarli, li conosciamo. Alle loro bombe si aggiunge la miseria, la povertà, la sfortuna, la disperazione. Sono le vittime di secoli di colonialismo. Questo ha fatto la fortuna di tutti, meno che la nostra, che come al solito non avevamo capito nulla. Al tutto, fanno poi da corona, le Religioni, che chiudono il cerchio. Sta calando il sipario del nostro tempo, sangue nuovo all’Italia che muore.

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Profilo

  • Il brigante
  • Apro gli occhi e dormo un sonno profondo,
profondo più del vasto mare.
Chiudo gli occhi,son desto e... corro, corro, corro. Chi m'insegue? Le Ronde!
  • Apro gli occhi e dormo un sonno profondo, profondo più del vasto mare. Chiudo gli occhi,son desto e... corro, corro, corro. Chi m'insegue? Le Ronde!

Gli uomini passano le idee res

 

La parabola della vita è fredda e cinica. Essa ha sempre un inizio, un massimo e una fine. Questa è una realtà che gli uomini potenti e non, devono accettare. Diversamente essa procede inesorabile perché non ha bisogno del consenso. Ed è ovvio che la grandezza dell'essere umano sia pari alla dignità che mostra nei momenti difficili.

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Soffia, soffia vento del Sud

 

 

Sud, con la potenza del voto, scaccia, dal tempio della politica   i  rappresentanti corrotti e servi del governo del nord.
Soffa, soffia sempre più forte vento del Sud
 per non essere più servo del Nord
 

Sud:- Un grido di dolore

Basta insulti e umiliazioni. Sono centocinquant' anni che i Nordisti ti mortificano e ti sfruttano, non sei ancora sazio? Ti definiscono Piagnone e usano tutti gli strumenti che hanno per suscitare in te un senso di colpa. Vogliono annullare ogni tua capacità reattiva per farti accettare passivamente e per altri centocinquant'anni il nuovo colpo che hanno preparato. Ancora non ti pesa l'antica valigia di cartone? E tu, mamma del Sud, dov'è tuo figlio?  Forse dorme nella vecchia casa del Nordista che con il suo affitto e con il sudore di entrambi se n'è costruita una nuova?  E tu vecchio, canuto e stanco, da quando non vedi il tuo ragazzo? Verrà a trovarti questo Natale? Lascia pure saltellare sulle tue ginocchia, il suo futuro, intanto prepara la valigia. Devi tenerla pronta, mi raccomando, così lui potrà andare appena il padre, ormai sfiancato, verrà a occupare il posto che avrai lasciato.

 Alza la testa uomo dell'antico regno, ovunque tu sei, in Patria o nel mondo, butta la vecchia valigia e vieni con noi, cammineremo insieme per costruire un Sud libero e migliore. Non più mafia e colonizzatori, non più ‘ndrangheta e corruttori, non più camorra e sfruttatori ma dignità, orgoglio e lavoro    

 

    

 

La mafia-Misteri e assurdità

http://digilander.libero.it/inmemoria/boss_mafiosi.htm

L'indirizzo sopra riportato, vi permette il collegamento con il sito che riporta il curriculum vitae dei capi della mafia siciliana.Il motivo di questa proposta è di seguito riportato. Vi sembrano questi personaggi così descritti avere la cultura e la capacità di gestire un'organizzazione che ha la forza di competere con l'economia nazionale e addirittura con lo Stato. O non sono essi piuttosto dei paraventi necessari per coprire i veri capi della Mafia? Perché lo stato non fa in tempo ad arrestarne uno che è già pronto il sostituto? come si può pensare che un capo della Mafia possa amministrare una si potente struttura con dei "pizzini". Come può essere definito capo mafia un signore che viveva in una baracca e si trastullava a preparar ricotta? Come poteva un "ricottaro", con modesto livello culturale, amministrare una poderosa potenza economica, capace addirittura, di decidere della vita e della morte dei più qualificati rappresentanti della legalità italiana? Non vi sembra più logico pensare che la Mafia abbia in realtà una regia molto più sofisticata e capace di quanto vogliano farci credere? Non credete sia finalmente giunta l'ora di disturbare il vero manovratore? Sino a quando i responsabili potranno continuare a offendere la nostra intelligenza?

Soffia, soffia sempre più forte vento del Sud

I giorni di Giuda e dei pigmei

Nei  giorni 22 e 23 Marzo i pigmei di AN ligi agli ordini dell’onnipotente, scioglieranno AN per confluire nel nuovo partito. Per l’occasione mi permetto di riportare un articolo proposto nel 2005 ad alcuni giornali ma non pubblicato. Lo ripropongo oggi sul mio Blog ritenendolo di estrema attualità.

“ DOVE VA ALLEANZA NAZIONALE ?

Il dibattito avviato da Berlusconi sul partito unico attraversa e provoca fibrillazioni più o meno forti in tutti i partiti della casa delle libertà; tra questi, AN è quello che più ne avverte le problematiche, per cui è comprensibile che i suoi militanti, formatesi alla luce della fiamma, abbiano dubbi e preoccupazioni verso i principi e gli ideali provenienti da altre culture politiche, non sempre condivise, e che dovranno in qualche modo accettare. Così come è legittimo che uomini che tanto hanno dato e raramente hanno avuto si preoccupino di sapere cosa troveranno nel pentolone del partito unico allorquando le "streghe della pallida Ecate" rimescolando e attizzando, avranno completato " l'intruglio" di questa nuova struttura. Lasciatoci alle spalle ciò che fu scelto ed escluso con il congresso di Fiuggi ove vedemmo le lacrime dei vinti, per i quali nessuno aveva programmato o autorizzato il successivo insulto, credevamo ormai chiuso il ciclo delle grandi rinunce, invece ci ritroviamo al punto di partenza, con interrogativi addirittura esistenziali. Ad esclusione della dicitura "nazionale" già sostituita dai fatti col termine federale, quali degli antichi valori supereranno la grande selezione del nuovo prestigiatore? Ci saranno ancora i valori dello stato sociale? Saremo un partito riformista o conservatore? Resteranno le partecipazioni statali o tutto sarà affidato ai grandi capitali e al libero mercato? E la scuola, la sanità, le pensione, quanto di esse verrà posto nelle mani del privato? Ma ancor più, continueranno i cittadini dalle Alpi al mare, compresa "Roma ladrona ", ad avere gli stessi diritti morali e materiali? O avremo cittadini di prima, seconda e terza categoria, come ci sembra essere già in prospettiva? Su questo si interroga oggi il fedele popolo di AN che da Fiuggi continua a dibattersi tra abiure e novità talvolta non facili da condividere e che si appresta per volere di pochi, e senza essere interpellato, ad effettuare un altro e forse ultimo salto. Sembra anche giusto chiederci (e non avremmo voluto farlo) come mai i riformatori Del lavoro altrui nel momento in cui a Fiuggi Si resero conto d'indossare un vestito stretto non prendessero Loro le opportune iniziative volando essi stessi verso altri lidi? Ecco da questo scaturisce lo stato conflittuale nel partito, è questo che genera i diversi frazionamenti nei quali si rifugia e trova il coraggio di continuare buona parte dei sostenitori. Questa situazione, presente a livello nazionale, si riflette nelle regioni, nelle (province e ancor più nei comuni ove le scelte forzate della coalizione hanno talvolta

privato la base del loro punti di riferimento Diciamo pure che il bipolarismo ancora ritenuto garante di democrazia e progresso, ha in realtà ridotto i margini di scelta e di dialogo concentrando il potere nelle mani di pochissimi che non. sempre ne fanno uso appropriato, ha inoltre favorito la formazione

di partiti e partitelli ad personam che hanno polverizzato lo scenario politico nazionale. Il partito, che ci insegnò a cedere il passo all'anziano e a rispettarne il passato, e che è impegnato oggi ad approvare leggi e leggine ad hoc non sempre edificanti, merita certamente maggior considerazione. E allora coraggio uomini di AN, si riapra il dialogo, si ritorni a guardare alla base, si rifletta sul maggioritario, non si abbia paura del proporzionale, ma soprattutto ci si ricordi che Dio c’è ed è Uno. Altro che ripulisti!

Castelforte 01/08/05     Porchetta Vincenzo  Via S. Martino